È una cerimonia degna di una star di Hollywood, quella che nel loro piccolo hanno preparato i mille operai Volkswagen dello stabilimento messicano di Puebla per dire addio alla "Maggiolino".
L'ultimo esemplare della mitica "auto del popolo", il numero 21.529.464 uscito ieri dall'unica catena di montaggio al mondo ancora in funzione, è stato salutato da fiumi di tequila e da un gruppo di Mariachi che, in costume tradizionale, ha intonato la struggente "Las Golondrinas".
Come dare loro torto? Voluta da Adolf Hitler, ideata dal genio di Ferdinand Porsche e in ultimo figlia della maniacale perfezione teutonica, la "Maggiolino", il cui studio e progettazione iniziarono nel 1934, ha attraversato un secolo difficile, il ventesimo, senza quasi farsene scalfire.
Anzi: dal nazismo al miracolo economico tedesco del dopoguerra, sino a oggetto di culto dei "figli dei fiori" e dei contestatori post-sessantotto, la "Maggiolina" è riuscita a diventare il simbolo di ogni epoca. Forse perché è rimasta fedele a se stessa: a quel motore raffreddato ad aria, per esempio, e a quella carrozzeria ovoidale che incute sicurezza.
Ai tanti a cui nostalgicamente ricorda le scorribande giovanili con amici e fidanzate, della veterana Volkswagen non resterà che il ricordo. Oppure, se riusciranno ad accaparrarselo, uno dei 3000 esemplare della "Ultima Edición", versione speciale in tiratura limitata.
E voi, avete dei ricordi legati alla Volkswagen "Maggiolino"? Raccontate la vostra storia sul Forum.
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