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Riconoscimenti
La MTA di Codogno è "fornitore dell’anno" di FCA

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La MTA di Codogno è "fornitore dell’anno" di FCA
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Ben conosciuta tra gli addetti ai lavori, ma poco nota al grande pubblico: la MTA, un'azienda di componentistica automotive, è salita alla ribalta insieme al Comune di Codogno, dove la società ha il suo quartier generale, alle prime avvisaglie della pandemia di coronavirus. È stata proprio la cittadina del lodigiano, infatti, la prima zona rossa d’Italia, quella che già in febbraio ha registrato casi di contagio da Covid-19, mettendo improvvisamente fine all’idea che si trattasse di un problema per noi marginale, riguardante una lontana metropoli della Cina come Wuhan. Con il blocco di Codogno, ci si rese invece improvvisamente conto della fragilità del mondo delle forniture auto, ormai globalizzate anche alla rovescia: il fermo dell’azienda italiana, specializzata in componenti elettrici ed elettronici, ha comportato infatti l’arresto della produzione in stabilimenti geograficamente lontanissimi, dall’Est Europa al Nord Africa, fino al Messico e al Brasile, dipendenti nell’assemblaggio di vetture e veicoli pesanti da pezzi realizzati nel Nord Italia. Una presa di coscienza importante, alla quale Quattroruote ha dato rilievo, raccontando la vicenda sul numero di aprile. Poi, per fortuna, con le debite misure di sicurezza, la produzione alla MTA riprese, scongiurando anche il possibile fermo dei siti italiani del gruppo FCA, da Cassino a Melfi.

Il riconoscimento. Una vicenda esemplare, dunque, coronata ora da un riconoscimento significativo: la MTA, infatti, è stata designata da parte del costruttore italo-americano "fornitore dell’anno" per il 2020, in occasione dell’annuale Emea Supplier Conference che si è tenuta a Torino. La scelta è stata motivata con "l'eccezionale impegno e il grande supporto agli stabilimenti produttivi FCA durante la prima ondata critica della pandemia di Covid-19, che pure ha avuto un forte impatto sullo stabilimento MTA di Codogno". Le prime forniture della azienda lodigiana risalgono al 1966: già in passato, la MTA aveva ottenuto dei riconoscimenti da parte di FCA per il mercato europeo, quello latino-americano e quello Asiatico-Pacifico, in relazione ad alcune categorie produttive. Antonio Falchetti, ceo della società, ha voluto dedicare il premio alla memoria del padre Umberto, fondatore dell’azienda e vittima del coronavirus.

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