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Il numero di gennaio di Quattroruote - in edicola dal 30 dicembre e disponibile anche in Digital Edition - dedica la copertina alla Prova su strada della Renault Austral: una Suv che ha tante frecce al suo arco, a cominciare dal powertrain ibrido full di grande efficienza. Abbiamo portato a Vairano anche la Volkswagen ID.Buzz, la Subaru Solterra, la Mercedes-AMG SL e ci siamo dedicati al confronto tra la Fiat Panda e la Toyota Aygo X. Infine, un test speciale su una centralina aggiuntiva che promette di migliorare le prestazioni dell'auto: sarà davvero così? Vi rispondiamo numeri alla mano. Ricca la sezione delle guidate, con Peugeot 408, Audi Q8 e-tron, MG4, BMW i7, mentre la sezione delle Anteprime si apre con un'esclusiva mondiale: è "la Golf che non c'è", ovvero la concept, firmata da Walter De Silva, che avrebbe dovuto dar vita all'attuale media di Wolfsburg. E invece... Infine, l'altra "star" del mese: parliamo del dossier gratuito QNovità 2023, il fascicolo annuale con cui facciamo il punto su tutte le auto che debutteranno nel corso dei prossimi 12 mesi. Curiosi di saperne di più? Vediamo tutti i dettagli del nuovo numero.  

Renault Austral Hybrid: si guida bene e beve poco

Renault Austral. Dimenticatevi la Kadjar: la Renault Austral, che prende il suo posto, ha alzato l’asticella. Non soltanto in termini di stile e di dinamismo (in particolare con l’allestimento Iconic Esprit Alpine): la questione, infatti, riguarda un po’ tutti gli ambiti. Prendete, per esempio, la multimedialità. La plancia porta con sé il ponte di comando virtuale che ha debuttato sulla Mégane: pannello da 12,3 pollici ampiamente riconfigurabile e, soprattutto, lo schermo verticale del sistema multimediale Open R link, basato sull’ambiente Google. Facile da gestire, comprende un assistente vocale a punto e la possibilità d’interfacciare il proprio smartphone con facilità, qualunque esso sia. E poi, a spingere la Suv c’è la seconda generazione del sistema ibrido E-Tech, composto da un 1.2 tre cilindri turbobenzina e da due motori elettrici, con un cambio (privo di frizione e sincronizzatori) a quattro rapporti. Il powertrain, da 199 cavalli complessivi, è gradevole, piuttosto brillante e punta moltissimo sull’efficienza: alle basse e medie velocità si viaggia spesso in elettrico, per una percorrenza media (rilevata) pari a 16 km/litro. Ma la Renault Austral piace anche dal punto di vista dinamico: grazie alle ruote posteriori sterzanti (optional), passa con grande sicurezza da una curva all’altra, stuzzicando anche chi desidera qualcosa in più, in termini di piacere di guida.

Volkswagen ID. Buzz: la prova su strada

Volkswagen ID. Buzz. Ci sono voluti più di settant’anni e quattro concept car, di cui tre mai realizzate, affinché arrivasse un mezzo che potesse essere considerato l’erede spirituale del mitico Bulli. Oggi l'ID. Buzz è qui, in versione solo full electric e finalmente l’abbiamo provato come si deve. A stupire, oltre a un design che fa girare le teste, c’è ovviamente lo spazio interno: smisurato in tutte le direzioni, con un baule da trasporti eccezionali e una discreta modulabilità dell’abitacolo, anche se ci saremmo aspettati qualcosa di più in quanto a possibilità di arredamento. Su strada, l'ID. Buzz piace per la grande agilità: è lungo 4,7 metri, largo e alto 2, ma nello stretto sembra di manovrare una Volkswagen up!, grazie al contenuto diametro di volta e alla eccezionale visibilità in ogni direzione. Anche le curve non spaventano il pulmino, perché è vero che pesa, ma i suoi chili sono ben spalmati in basso e verso il centro della vettura. L’unico scotto da pagare sono consumi non troppo contenuti, che di riflesso non garantiscono un’autonomia particolarmente elevata, specie nei lunghi viaggi; di buono, c’è che in corrente continua la ricarica è "turbo".

Subaru Solterra: la prova su strada

Subaru Solterra. Una Suv di dimensioni generose, tutt’altro che convenzionale nel look e con spazio da vendere nell’abitacolo: la Subaru Solterra debutta fra le Bev sfruttando la partnership con la Toyota – che produce la “gemella” bZ4X – ma prende una direzione tutta sua. Come ogni Subaru che possa fregiarsi di tale nome, indossa la trazione integrale: sotto le affilate linee della carrozzeria si nascondono due motori, che formano il 4x4 elettrico, per un totale di 218 CV e 336 Nm di coppia. Grazie alla buona luce a terra (l’altezza libera dal suolo raggiunge i 21 centimetri) e ad angoli caratteristici favorevoli, la capacità di cavarsela fuori dall’asfalto non è niente male per una Sport utility di queste dimensioni. Fra i pregi della Solterra ci sono sicuramente un’abitabilità generosa, pure per chi siede dietro, prestazioni adeguate (lo 0-100 km/h, per dire, si completa in 6,7 secondi) e una guida equilibrata, che non mette in apprensione nemmeno quando si tratta di affrontare manovre d’emergenza. L’autonomia, però, non è particolarmente elevata: in media, con la batteria da 71,4 kWh (netti) piena d’energia, siamo riusciti a percorrere 283 chilometri. E il caricatore interno monofase, da 6,6 kW di potenza, limita la velocità nei rifornimento agli stalli in corrente alternata.

PS Mercedes SL

Mercedes-AMG SL. È cambiata come mai prima d'ora, la SL. Perché prima era Mercedes-Benz, mentre ora è passata sotto l'egida AMG. Diventando molto più dinamica, senza però snaturarsi: ha una nuova personalità, ma non rinnega il suo passato - recente - di fascinosa roadster da corniche. E ora più che mai è la rivale d'elezione di un'altra icona tedesca, la Porsche 911. Con il suo V8 biturbo da 585 cavalli e un assetto aggressivo, la SL regala prestazioni elevate e un handling da sportiva. Chi è abituato alle precedenti Sport Leicht non deve però aspettarsi un livello di confort così elevato come in passato: ora le sospensioni faticano un po' a isolare da sconnessioni e imperfezioni dell'asfalto.

PS Panda Aygo

Fiat Panda vs Toyota Aygo X. Nella transizione dell'auto, quella delle utilitarie dure e pure è una specie che ha rischiato l’estinzione. Invece, le citycar resistono: la prova provata sono la Fiat Panda (qui in vestito Cross, quasi immutata dal 2012) e la Toyota Aygo X, evoluzione in chiave crossover della Aygo. Le abbiamo messe a confronto in un test speciale, per vedere come se la cavano nella quotidianità cittadina. Dalla facilità d’installazione del seggiolino per bimbi alla capacità di accogliere, nel vano bagagli, un passeggino, passando per lo spazio necessario per parcheggiare e altro ancora. Se il tre cilindri da 70 cavalli della Fiat Panda è l’unico a offrire il mild hybrid, per quanto riguarda le percorrenze è la Toyota a primeggiare: in città, per esempio, il Centro prove ha rilevato un consumo pari a 17,2 km/litro per l’italiana e 18,8 per la giapponese. Scorrendo le rilevazioni si scopre che la Aygo X è anche la più brillante, però ha un bagagliaio di cubatura inferiore e, quanto ad abitabilità e accessibilità ai posti posteriori, perde la sfida a causa di una coda dal taglio meno regolare.

IG Peugeot 408

Impressioni di guida. A gennaio la sezione delle guidate si apre con la Peugeot 408: più bassa di una Suv, più alta di una berlina e con una coda da coupé, la nuova fastback francese si distingue per il confort impeccabile e l'abitacolo spazioso. Una gran routière che tra le curve sa il fatto suo. Si prosegue con l'elettrica Audi Q8 e-tron, o meglio la "fu e-tron" che con il restyling di mezza vita aggiunge al nome una lettera e un numero, per allinearsi alle sorelle a zero emissioni. Al volante è più affilata della precedente incarnazione e tocca i 600 chilometri di autonomia dichiarata. La MG4 è, invece, una hatchback cinese che sembra avere le carte in regola per piacere anche da noi. E non soltanto grazie al prezzo (relativamente) contenuto. Infine un'ammiraglia, la BMW i7: per la prima volta, la settima generazione è anche a zero emissioni, offre un confort regale, una digitalizzazione al top e si attesta su un'autonomia di circa 600 km. Se poi si deve ricaricare, dentro c'è praticamente un cinema da sfruttare durante l'attesa.  

AT Diesel

Attualità e Inchieste. Gennaio si apre facendo il punto sul nuovo protezionismo che sta caratterizzando le ultime mosse di politica economica dei due versanti dell’Atlantico, con da un lato il presidente Usa Joe Biden che stanzia miliardi di dollari per incentivare le auto elettriche purché prodotte sul suolo nordamericano, dall’altro Bruxelles che lancia segnali di forte preoccupazione per questo orientamento, entrambi nel segno del timore di una possibile invasione di vetture a batteria di produzione cinese. Venendo alle nostre contrade, riflettiamo sulla validità dell’imposizione di un limite esteso di 30 km/h nelle strade cittadine ai fini della sicurezza stradale, sull’esempio di Parigi, dove il provvedimento, entrato in vigore da tempo, sembra non dare i risultati sperati; analizziamo le cause del costante sorpasso del prezzo del gasolio su quello della benzina, destinato a proseguire nei prossimi mesi; facciamo il punto sui tempi di attesa per poter accedere all’esame pratico di guida, che toccano punte superiori ai quattro mesi; infine, raccontiamo la storia di un’autostrada, la Parma-Nogarole Rocca (A15-A22 del Brennero), arrivata a 12 chilometri di tracciato ultimato e destinata, quasi certamente, a non proseguire.

AU GOLF

Anteprime e Autonotizie. Giorgetto Giugiaro, designer del secolo, il mese scorso ha preso un aereo per Seul. Un amarcord per lui, che, giovanissimo, era volato dal top manager di un allora sconosciuto gruppo coreano per valutare una proposta di consulenza di stile che portò poi alla nascita della Pony, l’auto che decretò la notorietà internazionale della Hyundai. Ebbene, oggi quello stesso gruppo automobilistico ha chiesto al maestro piemontese di ricostruire l’esemplare perduto della Pony Coupé, la concept che nel 1974 diede origine al tutto. Con Giugiaro, a Seul, c’eravamo anche noi di Quattroruote: Fabio Sciarra racconta l’esperienza, con tanti dettagli ignoti ai più. Sempre in tema di rivelazioni, Roberto Lo Vecchio alza il velo da una concept Volkswagen mai vista prima: firmata da Walter de Silva, doveva diventare la Golf 8, ed era moderna e aerodinamica, ma è stata uccisa nella culla dal dieselgate. Sulla Golf, però, ci sono altri, inattesi, sviluppi: li indaga Luca Cereda. Andrea Stassano, invece, descrive il tentativo di rinascita di un grande nome nella storia del design italiano: Bertone. Che si ripresenta con una scenografica hypercar. Altro atelier, stavolta milanese, e un sodalizio leggendario (e centenario), quello con l’Alfa Romeo, celebrato da una one-off coupé su base Giulia: non perdete il racconto di Andrea Sansovini sul ritorno della Z di Zagato su un’auto del Biscione. Infine, vi spieghiamo perché la Toyota, nelle parole del suo capo scienziato, Gill Pratt, sostiene – numeri alla mano – che puntare tutto sull’elettrico oggi sia un errore per l’ambiente.

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In regalo il dossier QNovità 2023. L'auto più sorprendente? Una supersportiva Alfa che rispolvera il mito della 33 Stradale. La più democratica? La nuova Dacia Duster, best seller del marchio romeno. La più elegante? La Ferrari Roma Spider. La più strana? Tesla Cybertruck. Le più epocali? L’Abarth 500e e la Rolls-Royce Spectre, le prime a batteria dei rispettivi marchi. La più piccola? La Fiat Topolino. Le più “rivali”? La BMW Serie 5 e la Mercedes Classe E… Sono soltanto alcune delle circa 150 automobili, tra modelli nuovi e restyling, protagoniste dell’inserto QNovità 2023, in allegato gratuito sull’intera tiratura di Quattroruote di gennaio e dedicato a tutti gli esordi dei prossimi 12 mesi. Non solo prodotto, però: nella pubblicazione – che, come di consueto, si apre con la sezione Top Ten sulle dieci novità ritenute più rilevanti dalla redazione delle Autonotizie – ci sono anche le interviste a due manager di punta: Luca de Meo (Renault) e Carlos Tavares (Stellantis). E, nella storia di copertina, le impressioni su un’auto diversa da tutte le altre, la Hyundai Ioniq 6.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, oppure telefonando al numero 02.56568800 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18).

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