Gli alcolock funzionano veramente? Per valutare l’efficacia dei primi dispositivi aftermarket studiati per bloccare l’avviamento dell’auto se la persona che soffia nel boccaglio ha un tasso alcolemico superiore a 0 grammi per litro di sangue, abbiamo deciso di sottoporli a un test ad hoc nella nostra pista di Vairano di Vidigulfo (PV).
Con il supporto di una pattuglia della polizia locale di Buccinasco (MI), dotata di etilometro professionale omologato, abbiamo provato i due strumenti attualmente approvati dal ministero dei Trasporti: il Breatech B1000, distribuito da Autobynet di Milano, e l’Alcolock V3, distribuito da Zaldy di Gravellona Toce (VB). I dispositivi erano stati precedentemente installati, rispettivamente, su una BMW Serie 3 Touring del 2021 e su una Renault Modus del 2007.
Cinque tester e piccole dosi di alcol
Per effettuare il test abbiamo chiesto a cinque colleghi, due donne e due uomini di età compresa tra 40 e 60 anni, di assumere - a intervalli di circa 15 minuti, dopo un pasto leggero - piccole dosi prestabilite di sostanze alcoliche e di sottoporsi, subito prima di procedere all’assunzione successiva, a un triplice esame.
Dapprima al test con l’etilometro omologato in dotazione a una pattuglia della Polizia municipale di Buccinasco (MI), che ci ha affiancato nella prova, e subito dopo alla verifica con i due alcolock. Tutti i dettagli su Quattroruote di aprile, in edicola.
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