In attesa delle motivazioni della sentenza da parte della Fia, non è ancora certo se McLaren e Mercedes decideranno oppure no di presentare appello. Il rischio, è bene ricordarlo, è che di fronte a un appello la federazione internazionale decida di riconsiderare anche la situazione relativa ai piloti McLaren, ai quali non è stata inflitta alcuna penalità in seguito all'assicurazione di immunità data settimane fa dal presidente Mosley in caso di collaborazione da parte di Alonso e Hamilton nella ricerca di ulteriori indizi. Collaborazione garantita dallo stesso Alonso fino allo scoprimento della famosa email fra lui e De La Rosa, divenuta poi fondamentale ai fini dell'esito di Parigi.

Ma quanto pagherà, davvero, la McLaren dei 100 milioni di dollari della sanzione? In realtà, da questa cifra sono da sottrarre i guadagni che la squadra avrebbe avuto, con il suo piazzamento nel Mondiale costruttori 2007, se non fosse stata trovata colpevole, e quindi se non le fossero stati cancellati i punti. Secondo una stima pubblicata oggi sul web della rivista specializzata inglese Autosport, il guadagno in caso di vittoria del Mondiale è di circa 68,9 milioni di dollari. Arrivando, con i punti teorici, prima a fine campionato, la McLaren si troverebbe così a dovere pagare una sanzione "vera" di circa 31 milioni di dollari, equivalenti a meno di 23 milioni di euro.

Tanti? Pochi? Tanto per dare un ordine di grandezza, il budget stagionale di un team minore F.1 quale la Spyker è di circa 60 milioni di dollari, mentre per team top quali Ferrari e Toyota, e appunto McLaren, supera largamente i 400 milioni. Per ulteriore paragone si può poi ricordare che nel 2005 McLaren chiuse l'anno con 4,9 milioni di sterline di utile, circa 10 milioni di euro, ovvero quasi 14 milioni di dollari. In quanto alla vera spartizione della proprietà del team, il 40% appartiene alla Daimler Chrysler, il 30 alla Mumtalakat Holding Company (proprietà del sultano del Bahrein), e il 15 per cento a testa per Ron Dennis e il suo storico socio Mansour Ojjeh.

Un ultimo dato abbastanza curioso, anche se di minore importanza. Vedendosi cancellati i punti 2007, ovvero arrivando ultima nel Mondiale, la McLaren si troverà nel 2008 a occupare l'ultimo dei box sui circuiti, generalmente meno ampio e confortevole di quelli top cui è abituata dalla parte opposta della pit lane. Stessa sorte per quanto riguarda la superficie a sua disposizione nel paddock, molto più defilata e soprattutto ristretta. Chissà come farà a farci stare la gigantesca torre specchiata della sua hospitality...

Visto che diversi navigatori richiedono spiegazioni, facciamo un ulteriore precisazione: la multa di 100 milioni di dollari comminata alla McLaren È COMPRENSIVA DEGLI INTROTI CHE LA CASA AVREBBE INCASSATO IN CASO DI VITTORIA NEL MONDIALE COSTRUTTORI (O DI UN EVENTUALE SECONDO POSTO). Ecco un estratto del comunicato Fia (che trovate in fondo alla news "McLaren che stangata"): "Furthermore, the team will pay a fine equal to $100m, less the FOM income lost as a result of the points deduction". Sostanzialmente, se il team di Ron Dennis, sommando i punti tolti a quelli guadagnati nelle ultime gare, dovesse arrivare davanti alla Ferrari, sborserà "soltanto" 31,1 milioni di dollari, sottraendo dai 100 i 68,9 guadagnati con la (virtuale) vittoria; una sorta di "guadagno mai incassato".