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Colloquio
Come negoziare lo stipendio

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A settembre, al rientro dalle ferie, o quando si è in procinto di cambiare lavoro, è un momento importante anche per provare a “ritoccare” all’insù il proprio stipendio. Certo, chiedere un aumento non è mai facile e in alcuni casi potrebbe trasformarsi in un vero e proprio braccio di ferro. Ma con la giusta tecnica è possibile negoziare al meglio e provare a ottenere un vantaggio economico. Quella della negoziazione è una vera e propria arte che è possibile apprendere come spiega il guru in materia Alan McCarthy. Ecco alcuni consigli efficaci sia per chi desidera uno scatto di carriera, sia per chi vuole sfruttare il cambio di lavoro come ottima occasione per  ottenere un aumento.

1. Imparate a chiedere solo quando serve

Non siate pretenziosi e non chiedete continuamente vantaggi né sottolineate i vostri diritti. In questo modo, nel momento in cui deciderete di negoziare, non partirete in una posizione di svantaggio di chi è sempre “sul piede di guerra”. Quando si tratta di stipendio inoltre, prima di parlare con il vostro capo, valutate in modo oggettivo quando è il momento esatto per chiedere un aumento: non fatelo troppo presto, ma neppure fate passare troppo tempo, altrimenti rischiereste di perdere un treno in corsa.

2. Osate, ma con la giusta moderazione

Prima di chiedere, provate a capire seriamente fino a che punto potete spingervi con il vostro capo o futuro capo ma non giocate al ribasso con voi stessi. Se iniziate a ridurre per primi le vostre aspettative non attendetevi che siano gli altri a sorprendervi: proponete dunque una cifra che a voi sembra adeguata e lasciate semmai che sia l’altra parte ad abbassarla.

3. Provate ad andare oltre la prima offerta

Se vi arriva una proposta sappiate che, spesso, ce ne potrebbe essere una migliore. Questo non significa che occorre continuare ad aspettare all’infinito qualcosa di meglio, ma sicuramente vale la pena non avere fretta prima di scegliere e accettare. Prendetevi il vostro tempo per riflettere, valutare e dire di sì. Come spiega McCarthy, “accontentarsi subito significa trasmettere al proprio datore di lavoro l’idea che si sottovaluti il valore delle proprie capacità”.

4. Imparate l’arte del silenzio (quando serve)

Non perdetevi in parole o argomentazioni fumose, confuse e insicure sperando di convincere il vostro capo con una filippica. L’effetto, quasi sempre, è controproducente. Piuttosto siate sinceri, lineari, diretti e, soprattutto, sintetici. Esprimete con un linguaggio semplice e diretto le vostre motivazioni e le vostre aspirazioni e lasciate l’ultima parola al vostro interlocutore.

5. La negoziazione è un fatto privato: siate riservati

Dopo avere ottenuto quello che speravate gioite certo, ma con garbo. Imparate a tenere per voi quello che è successo a porte chiuse e la trattativa che avete portato a termine: si tratta di un fatto estremamente privato che coinvolge voi ma anche il vostro responsabile, che non sarebbe certo felice di sapere che le parole scambiate con voi sono ora di dominio pubblico. La riservatezza è una dote sempre apprezzata, sia prima sia dopo il fatidico aumento.

Redazione online

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