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Tesla
Imminenti i lavori per il nuovo impianto americano

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Imminenti i lavori per il nuovo impianto americano
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La Tesla ha in programma di avviare già in estate i lavori di costruzione del nuovo impianto di assemblaggio negli Stati Uniti. Il progetto, annunciato diverse settimane fa dall'ad Elon Musk e diventato oggetto della solita contesa tra Stati a colpi di incentivi e agevolazioni fiscali, è stato delineato dalla Casa stessa nella documentazione inviata alle autorità della contea di Travis, nei pressi di Austin (Texas).

Investimento da un miliardo. In corsa ci sono, al momento, solo due località: oltre a Travis, anche la città di Tulsa, in Oklahoma, ha manifestato interesse per un progetto che assume un certo rilievo economico. L'azienda californiana intende infatti investire circa un miliardo di dollari (900 milioni di euro) per realizzare un impianto di assemblaggio che andrà a occupare una superficie tra gli 1,2 e gli 1,5 milioni di metri quadrati e a impiegare fino a cinquemila persone per produrre il Cybertruck e la Model Y. I terreni sono siti in un'area a sud-est di Austin, legata al progetto di sviluppo immobiliare denominato Austin Green Development. 

La richiesta di incentivi. Nei documenti, la Tesla ha fornito anche alcune indicazioni sulla richiesta di contributi e incentivi fiscali. La Casa, infatti, ha chiarito la necessità di ottenere un consistente taglio delle tasse per scegliere Travis e rendere il progetto competitivo rispetto alla soluzione alternativa di Tulsa: per fare un esempio, è stato chiesto un taglio delle imposte immobiliari di 68 milioni di dollari per un periodo di 10 anni. Le autorità locali stanno, comunque, valutando di concedere un ampio pacchetto di agevolazioni seguendo una strada da tempo perseguita dalle istituzioni pubbliche statunitensi per attirare grandi investimenti: il Nevada, per spingere la Tesla a scegliere Reno per la sua prima Gigafactory, ha messo sul piatto 1,3 miliardi di dollari tra contributi e agevolazioni su un investimento totale di 1,6 miliardi. 

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