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Apple Car
La produzione potrebbe iniziare nel 2024

Apple Car
La produzione potrebbe iniziare nel 2024
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È da sempre un progetto ammantato di mistero, anche se ogni tanto spuntano indiscrezioni capaci di riaccendere discussioni e suggestioni: parliamo della Apple Car, che a Cupertino cercano di mantenere la più segreta possibile, forse per non scatenare eccessive aspettative. Gli ultimi rumors di di stampa arrivano dalla Reuters, che anticipa nuove tempistiche riguardo al programma di sviluppo, a più riprese oggetto di revisioni e dietrofront, dell'auto della Mela. Ora, secondo l’agenzia americana, la multinazionale fondata da Steve Jobs punterebbe ad avviare nel 2024 la produzione di una vettura elettrica e a guida autonoma, dotata, molto probabilmente, di una rivoluzionaria tecnologia proprietaria per la gestione delle batterie. 

Stop&Go. La Apple ha iniziato a manifestare il proprio interesse per il mondo delle quattro ruote nel 2014, avviando un programma noto con il nome in codice Project Titan. Da allora, però, il progetto si è fermato più volte per poi ripartire. Nel 2015, il Wall Street Journal scriveva di un veicolo che sarebbe stato pronto nel giro di quattro anni, tuttavia, pochi mesi dopo, la Apple ha rivisto i suoi obiettivi ridimensionando strategie e aspettative per concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo di software e tecnologie da offrire al mercato automobilistico in qualità di mero fornitore. Nel 2018 un nuovo dietrofront: il progetto è stato affidato a Doug Field, ingegnere tornato a Cupertino dopo cinque anni passati alla Tesla. Field ha preso in mano l’intero Project Titan e rivisto l’intero organigramma con licenziamenti e pesanti tagli al personale. Da allora, secondo la Reuters, la Apple avrebbe compiuto progressi sufficienti per puntare ad avviare la produzione di un veicolo destinato al mercato di massa e non un semplice robotaxi per servizi di trasporto a chiamata, come nel caso della Waymo. 

No comment. Ovviamente, e come da prassi, da Cupertino non sono arrivati commenti né reazioni, soprattutto sulle indiscrezioni che rappresentano, forse, la parte più interessante. Infatti, la Apple starebbe concentrando le proprie attenzioni su un nuovo design delle batterie che potrebbe ridurre "radicalmente" i costi e aumentare l'autonomia: si tratterebbe di una configurazione a “monocella”, che libera spazio all’interno del pacco-batteria eliminando buona parte dei moduli di stoccaggio degli elementi chimici. In tal modo, l’accumulatore potrebbe godere di una maggior densità energetica per accrescere l'autonomia. Inoltre, a Cupertino starebbero valutando l’utilizzo della tecnologia al litio-ferro-fosfato, che riduce le probabilità di surriscaldaldamento, e di conseguenza, offre un livello di sicurezza superiore rispetto a quella agli ioni di litio. Detto ciò, non mancano le difficoltà nello sviluppo del progetto, anche per un’azienda del calibro della multinazionale americana, che ha in cassa una liquidità di oltre 200 miliardi di dollari e che gestisce una filiera globale in grado produrre e distribuire svariati milioni di prodotti di elettronica di consumo e informatici. L’auto, però, riserva sfide e problematiche di ben altro tenore rispetto a quelle di uno smartphone o di un computer, e non è facile renderla un business redditizio; la Tesla, solo per fare un esempio, ha impiegato 17 anni e bruciato miliardi su miliardi prima di arrivare alla redditività. "Se c'è una società sul pianeta che ha le risorse per fare un auto, probabilmente è Apple. Ma, allo stesso tempo, non si tratta di un cellulare", ha spiegato alla Reuters un ex addetto al Project Titan.

Produzione in outsourcing. Del resto, sono ancora molti gli interrogativi sulla Apple Car che la rendono un progetto misterioso, se non fantomatico. Probabilmente la società affiderà a un partner il compito di produrre i veicoli, sulla falsariga di quanto avviene con smartphone e Mac, progettati a Cupertino ma assemblati in mega-fabbriche per lo più in capo alla taiwanese Foxconn. Negli anni scorsi, sembra siano state avviate delle trattative con la Magna per la produzione della Apple Car, ma i colloqui sono saltati a causa delle incertezze sulle reali intenzioni dell'azienda americana. Non sono, tra l’altro, esclusi nuovi dietrofront improvvisi che riportino la Apple a ridimensionare le proprie ambizioni per concentrare tutte le attenzioni sullo sviluppo di un sistema di tecnologie per la guida autonoma da integrare, magari, nelle vetture prodotte da una Casa automobilistica tradizionale. E non è escluso neanche un rinvio del progetto: ritardi legati alla pandemia da coronavirus potrebbero posticipare l'inizio della produzione al 2025 o anche più tardi. Analoghi interrogativi riguardano le componenti chiave per il sistema di guida autonoma, a partire dai lidar per la visione tridimensionale della strada: il veicolo potrebbe essere dotato di più sensori, per la scansione di distanze diverse, alcuni dei quali derivati dalle soluzioni sviluppate internamente dalla Apple per i suoi iPhone di ultima generazione. L’azienda ha avuto colloqui con potenziali fornitori dei lidar, ma starebbe valutando anche una loro produzione interna. Insomma, al di là delle continue indiscrezioni, la Apple Car continuerà a essere avvolta nel mistero fino a quando a Cupertino non decideranno di abbandonare la proverbiale riservatezza lasciata in eredità da Jobs. 

COMMENTI

  • wow, dopo i mouse a forma di auto, un'auto a forma di mouse !!