"Dodici mesi fa nessuno avrebbe potuto pensare che ci saremmo trovati in una crisi così profonda. Ma non ho dubbi che il 2009 sarà ricordato come l'anno del cambiamento e la nostra gamma si arricchirà di 16 nuovi modelli e sarà la più adeguata ad affrontare le nuove sfide imposte dal mercato".
Il presidente di Toyota Europe, Tadashi Arashima, nel suo discorso al Salone di Ginevra cerca di guardare oltre la crisi, ma deve ammettere che l'anno fiscale in corso si chiuderà (il 31 marzo) con il primo bilancio in rosso dal 2001-2002. Secondo Arashima, le emissioni di CO2 saranno abbattute con auto più piccole e con motorizzazioni ibride, ma già quest'anno Toyota Europe sarà in grado di rientrare nel limite dei 140 g/km di CO2 di media per la sua gamma. Tra i modelli che rispettano questo valore c'è anche la versione D4-D 2.0 della nuova Verso, il nono modello del marchio a beneficiare della tecnologia Optimal Drive.
"Entro il 2010 - ha aggiunto Arashima - saremo in grado di commercializzare ibride plug-in con batterie agli ioni di litio ed entro il 2012 elettriche con batterie agli ioni di litio per l'utilizzo cittadino". Il presidente di Toyota Europe ha inoltre promesso lo sviluppo di dieci nuove vetture ibride a partire dall'inizio del prossimo decennio e che entro il 2020 ci sarà in pratica una versione ibrida per ogni modello della gamma. La terza serie della Prius (nella foto), in anteprima europea a Ginevra, è chiamata a consolidare il successo delle generazioni precedenti (consegnate complessivamente in 1,7 milioni di esemplari): sarà commercializzata in 23 Paesi europei al ritmo di 60 mila unità l'anno, che saliranno a circa 400 mila a livello mondiale.
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