Stephan Winkelmann, amministratore delegato della Lamborghini, risponde alle domande dei nostri navigatori sul fascicolo di "Quattroruote" di novembre, in edicola in questi giorni. Di seguito trovate il testo integrale dell'intervista.
Perché si dovrebbe scegliere una Lamborghini e non una Ferrari?
(Mario Giusti, Reggio Emilia; Carlo Carraro, Padova)
Optare per una Lamborghini è una scelta di carattere. Le nostre vetture sono estreme, senza compromessi e italiane, come gli stessi valori del marchio. Sono supersportive che rappresentano il perfetto connubio di design, alta tecnologia e sapiente artigianalità. Chi sceglie Lamborghini decide di sposare questo mondo.
È difficile accontentare la clientela Lamborghini?
(Alberto Buratti, Concorezzo, Milano)
La nostra è una clientela molto esigente, che ricerca non solo una vettura altamente esclusiva, ma anche l'applicazione di trattamenti individualizzati. Per questo motivo siamo scrupolosi nella scelta dei partner commerciali che devono darci dimostrazione di grande professionalità ed esperienza nel business del lusso. In parallelo proponiamo un programma, chiamato "Ad personam", che consente a ciascun cliente di ritagliarsi un'auto sartoriale, altamente personalizzata, con interventi che vanno dal colore degli esterni alle cuciture dei rivestimenti interni.
Per noi anziani, Lamborghini è sinonimo di Miura. E per lei?
(Benedetto Spinoza, Palermo; Giovanni Miccoli, Crecchio, Svizzera)
Anche per me Miura resta un'icona di Lamborghini, ma se dovessi scegliere un sinonimo attuale del marchio non penserei a un singolo modello. Ogni Lamborghini ha in sé lo stesso Dna, senza compromessi, esclusivo, estremo, aggressivo, italiano e capace di creare nuove tendenze. Oggi sia Gallardo sia Murciélago interpretano ciascuna con la loro personalità il Dna Lamborghini.
Estoque: verrà prodotta?
(Francesco Flavio, Salerno; Mario Ardemagni, San Donato Milanese, Milano)
L'Estoque è nata come una concept car e rimarrà tale. Venne presentata lo scorso anno in dimostrazione delle potenzialità del brand di esplorare una eventuale terza linea di modelli.
Volkswagen acquistando Lamborghini ha salvato il marchio. Ma non c'è il rischio di una germanizzazione troppo accentuata?
(Vito Longo, Roma; Nicola Baglivi, Collegno, Torino)
Lo escludo. Occorre distinguere tra gli standard di qualità e l'economia di scala create grazie all'appartenenza a uno dei più grandi gruppi automobilistici mondiali e il valore del nostro marchio, la cui italianità è un elemento imprescindibile, vitale e fortemente distintivo.
Ci sarà mai una Lambo per una fascia di mercato più bassa?
(Domenico Borsellino, Firenze; Roberto Riva, Milano; Marco Marchi)
Lamborghini è nota per essere un marchio estremo e senza compromessi: elementi che poco si conciliano con vetture di fascia più bassa.
Che cosa fa Lamborghini per tutelare l'ambiente?
(Vincenzo Ferrara, Marigliano, Napoli; Simone Andreoli, Castegnato, Brescia; Antonio Iafelice, Isernia; Michele Variola, Trieste; Mauro Scopece, Foggia)
Nei prossimi cinque anni investiremo per ridurre del 30% le emissioni di CO2 dello stabilimento e del 35% quelle delle autovetture. Stiamo studiando soluzioni per ottimizzazioni termodinamiche, riduzione degli attriti e del peso delle automobili, miglioramento dell'aerodinamica, oltre a efficaci sistemi di recupero di energia. Il 2015 sarà l'anno della rivoluzione Lamborghini.
Lamborghini svilupperà nuove tecnologie?
(Andrea Giuriato, Verona; Gaspare Alberto Nobile, Favara, Agrigento)
Il nostro Centro di ricerca e sviluppo è, da sempre, uno dei dipartimenti più attivi all'interno della nostra azienda: nuove tecnologie sono continuamente allo studio e si tratta di tecnologie volte a continuare ad assicurare e migliorare le caratteristiche prestazionali delle vetture e, al tempo stesso, garantire gli standard di eco-compatibilità richiesti. Da ultimo abbiamo inaugurato un laboratorio a Seattle dove sono in corso studi e ricerche sulle nuove tecnologie basate sulla fibra di carbonio. Un progetto realizzato in collaborazione con partner prestigiosi, l'Università di Washington e la Boeing Company.
Sarebbe bello rivedere Lamborghini e Ferrari rivali in Formula 1. Un sogno?
(Lorenzo Villari, Milano; Alessandro Lovaglio, Matera; Andrea Roncallo, Genova; Matteo Veronelli, Buccinasco, Milano)
Proprio quest'anno abbiamo esordito con il Lamborghini Blancpain Super Trofeo, un trofeo monomarca che ha segnato il ritorno ufficiale del marchio nelle competizioni. Nel nuovo campionato i valori del nostro marchio si focalizzano sull'attività agonistica di massimo livello e sull'assistenza di lusso a lato della pista. Al tempo stesso la partecipazione in F1 non è nei nostri programmi.
2.430 auto testate sulle strade dei paesi circostanti. A quando una vostra pista
per i test?
(Vittorio Scagliarini, Sant'Agata Bolognese, Bologna)
In questa fase riteniamo prioritario convogliare i nostri investimenti nella ricerca su nuove tecnologie e su soluzioni in materia di sostenibilità ambientale. Questa è la nostra priorità attuale.
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it