Industria e Finanza

De Tomaso Deauville
In licenza a un gruppo cinese

De Tomaso Deauville
In licenza a un gruppo cinese
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Continua la telenovela della De Tomaso. L'azienda torinese, da mesi alle prese con problemi finanziari, ha annunciato ufficialmente di aver ceduto la licenza per la produzione della crossover Deauville a un gruppo cinese, il cui nome, nella migliore tradizione della fumosa vicenda, rimane sconosciuto. Ciò dovrebbe portare nelle casse della società 12 milioni di euro.

Flusso di cassa (integrazione). "La cessione della licenza di produzione della piattaforma Deauville – ha dichiarato l'ad Gianluca Rossignolo – è la prova che De Tomaso ha sviluppato una tecnologia vincente e che le basi su cui si fonda l'intero progetto industriale sono concrete. Questo è il primo vero accordo che consente alla De Tomaso di avere flussi di cassa attivi ed è la premessa per dare un futuro alle lavoratrici e lavoratori che hanno creduto in questo progetto". Gli stessi lavoratori e lavoratrici a cui è stato però comunicato che la cassa integrazione, la cui fine era prevista a fine anno, durerà per tutto il 2012 (con eventuale rinnovo per il 2013).

Contenziosi in sospeso. L'azienda ha anche comunicato la prossima soluzione del contenzioso con la finanziaria regionale Sit per l'affitto dell'impianto ex Pininfarina (la De Tomaso è stata sfrattata in estate). In tutto ciò, latita ancora il nome del fantomatico socio finanziatore, il cui arrivo era stato trionfalmente annunciato in giugno e che ancora non s'è visto. G.L.P.

COMMENTI

  • Si sapeva fin da subito come sarebbe finita questa storia .. Qualcuno ha fatto finta di costruire un'automobile , si è messo un po' di soldi in tasca e nessuno ne parla più .. Chissà quante aziende , non necessariamente dell'automotive , fanno questo tipo di giochino ..
  • Basta con questa gente che vuol far imprenditoria con i soldi dello stato!!!Ma che mostro è assomiglia alla BMW serie 5 PAS, strano che la bmw non si sia fatta viva per plagio...
  • La De tomaso, non è riuscita a truffare qualcuno e prentere i soldi dello Sato e della Comunita' europea , per esempio voleva la Fiat di Termini Imerese (PA) ma è andata male , e quindi vendono ai CINESI.-
  • "tecnologia vincente"? Caro Gianluca Rossignolo, ma te lo sei guardato il prodotto di questo sciagurato parto? Quest'auto è ingombrante, oscena, inesistente (il chè già mi pare un bel problemino per definirla vincente), anonima come nessun'altra se non vogliamo andare a scomodare nomi illustri, falsa (visto che di fatto ad hoc c'è solo lo... stile?). Uno schifo così non si vedeva da un po'.
  • Licenza di cosa? Pianale, meccanica e interni sono Cadillac SRX... al massimo possono vendere il design della carrozzeria... tutta la vicenda trasuda una cialtroneria imbarazzante...
  • non mi sembravano male le auto..e sopratutto finalmente delle auto premium...in italia...invece..nulla!!!..peccato...piu che agli imprenditori la colpa è del ns stato....non è in grado di sostenere e far crescere le ns aziende!!!!......è bravo per le C.I....che arrivano grazie al grande impegno nell'aumentare le tasse...ma se c'è da studiare per far crescere..un branco di incapaci!!
  • Io sono curioso di vedere come vanno poi le aziende comprate da imprenditori cinesi quando sono in condizione veramente disastrate e indebitate fino al collo... Se vanno bene hanno talento questi manager! E' anche vero che il costo della produzione lì è praticamente nullo. Comunque questa Deauville è troppo uguale alla Serie 5GT, l'ispirazione è evidente
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  • a mio avviso questo è l'esempio classico che in italia si spende mooolto di + a mantenere posti di lavoro virtuali anzichè creare le condizioni per creare sviluppo e lavoro.Speigatemi perchè questa "azienda" ha ricevuto cosi' tanto nn avendo ancora fatto una fattura(parola del titolare). e intanta tante piccole aziende chiudono senza che nessuno dica nulla.......
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  • Manager (?) con le pezze al culo che vogliono fare gli industriali con il denaro delle banche... Così erano capaci proprio tutti a fare un (1) pezzo da presentare al Quirinale e poi fallire. Queste persone non so bene se facciano più pena o rabbia agli italiani che lavorano.
  • La storia della De Tommaso è la rappresentazione plastica del vero nodo di questo paese, un classe imprenditoriale mediocre quando non pessima. Parvenu e figli del censo non più borghesi ma imborghesiti. Comunque entrambi più presi a tessere relazioni 'utili' che lavorare seriamente sul prodotto e/o servizio. Più impegnati a reperire aiuti leciti o meno che essere competitivi. Una brutta storia.
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  • i cinesi ci vanno a nozze.. non oso pensare che obbrobri tireranno fuori da questa piattaforma... gia' questa DeTomaso e' inguardabile (Bunga Bunga car mi fa morire! :) )