Ci risiamo. Torniamo a parlare di un record di cui tutti faremmo volentieri a meno. E che oltretutto sembra inarrestabile, pronto a polverizzare di giorno in giorno quello precedente, peraltro già insostenibile, come in una corsa folle. Parliamo dei carburanti che ormai hanno raggiunto quotazioni astronomiche. Quest'oggi nei distributori assistiamo a una nuova ondata di rincari, con la benzina che in alcuni casi ha superato il muro di 1,86 euro al litro e il gasolio che lo segue a ruota con punte di 1,76.
I listini delle compagnie. Secondo i rilevamenti di Staffetta Quotidiana, questa mattina hanno aumentato i prezzi raccomandati alla pompa la Esso (con lievi ritocchi di 0,3 centesimi al litro sulla benzina e 0,1 sul gasolio), l'IP (+1 centesimo sul diesel), la Tamoil (+1,5 centesimi su entrambi i carburanti) e la TotalErg (+1 centesimo per verde e diesel). I rialzi sono dovuti in parte agli aumenti delle quotazioni internazionali con il gasolio che ha fatto un balzo notevole tornando dopo un mese sopra i mille dollari la tonnellata, mentre la benzina è stabilmente oltre tale quota dal 25 gennaio.
Media nazionale. A livello nazionale il prezzo medio della benzina (in modalità servito) oscilla da un minimo di 1,775 euro al litro dei distributori Esso a un massimo di 1,801 di quelli Tamoil, con punte come dicevamo di 1,86 euro al litro, in particolare al Centro e al Sud del Paese. Per il diesel si va da 1,720 a 1,739 euro al litro con picchi di 1,76. Infine si registrano aumenti di 1-2 centesimi anche per il Gpl.
Roberto Barone
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