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Industria e Finanza

Chi ce l'ha fatta: Paolo Badano
A passeggio con Genny

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Paolo Badano è un tipo ostinato e curioso. Vent'anni fa, in un incidente in moto, perde l'uso delle gambe. La sua vita ricomincia da "seduto". Da allora cambia prospettiva e si mette alla ricerca di tutto ciò che può riportarlo a una vita autonoma. Un giorno, in un outlet, nota un addetto alla sicurezza che si muove su un Segway. Si ferma a parlare con lui, si fa spiegare come funziona. Quel mezzo così strano, quella biga che sta in equilibrio da sola e si muove con piccoli trasferimenti di carico lo affascina. E nella sua testa si accende una lampadina: "Se può essere sicuro per chi sta in piedi, perché non può esserlo per chi è seduto?" si chiede. Cerca il Segway, contatta la società che lo produce, ma il direttore commerciale non vuole venderglielo: "Non è un mezzo adatto per un disabile", dice. Lui non si arrende, ne fa acquistare uno da un amico e nel garage di casa lo smonta, lo studia e lo adatta, inserendoci la seduta.

 

Seduto sulla biga. Nasce così il primo prototipo di Genny. "La prima volta l'ho provata sulla salita davanti a casa di mio fratello", ricorda Badano. "Quella strada è tanto ripida che ogni volta dovevo farmi aiutare con la carrozzina. Con Genny sono salito senza problemi. È stata una sensazione di libertà fortissima". Spronato da questo successo, realizza un secondo prototipo, più curato e sicuro, e lo propone ad associazioni e aziende che possano essere interessate a produrlo. Nessuno raccoglie la sfida. Ma lui ci crede: "Le potenzialità di Genny sono enormi: ti permette di camminare mano nella mano con la tua fidanzata, di fare passeggiate senza sfinirti a spingere la carrozzina o costringere altri a farlo, ti evita di prendere l'auto per brevi spostamenti urbani".

 

Autoprodotta. Decide allora di produrla lui: nasce così Genny 2.0. È leggera (pesa 75 kg), agile (si gira su se stessa in tre secondi ed è grande la metà di una carrozzina elettrica tradizionale), ha un'autonomia di 40 km e si ricarica in sei ore. Trova un'azienda italiana che la industrializza, sfruttando la base autobilanciante fornita dalla Segway. Crea una società per commercializzarla, apre due Genny Point (a Savona e a Ravenna, ma a breve ne arriveranno anche a Milano e a Roma) e dà vita a una rete in franchising per venderla in Europa. Nei Genny Point vuole che ad accogliere i clienti siano addetti disabili: "Chi meglio di loro può capire le esigenze di chi è su una sedia a rotelle? Così cerco anche di creare occupazione e motivazione per persone che nelle aziende se va bene, fanno i centralinisti". I Genny Point sono showroom dal design moderno: "Genny 2.0 è un oggetto bello e anche gli spazi per venderlo devono esserlo. Finora le carrozzine elettriche sono state proposte in luoghi dall'aria ospedaliera. Per il mondo della disabilità non si è mai pensato all'estetica, ma solo alla funzionalità. Ma anche il consumatore 'seduto' ama le cose belle".

 

Un mezzo nuovo. Genny 2.0 è un veicolo nuovo che le leggi italiane nemmeno contemplano. "È considerato un ausilio medicale, ma anche grazie all'aiuto del Centro Inail di Vigorso di Budrio stiamo cercando di creare un protocollo che definisca le categorie di utenti che possono usarlo", spiega Badano. Genny 2.0 non è adatta a tutti, ma per i paraplegici è utilissima: si guida senza patente, viaggia sulle piste ciclabili (non su strada), è dotata di luci (non di frecce, né di stop). Non sostituisce l'automobile, ma ne è un complemento importante, tanto che Badano sta pensando di realizzare un verricello per poterla caricare a bordo di una vettura. "Oggi la legge dice che una sedia a rotelle deve avere tre o quattro ruote. Questa ne ha due: si dovrà cambiare la norma anche per consentire di acquistarla con le agevolazioni previste dalla legge". Che potranno ridurre il prezzo per il cliente, oggi fissato in 15.950 euro (le carrozzine elettriche costano tra gli 8 e i 30.000 euro) La strada di Genny, dunque, è ancora in salita. Ma Paolo Badano la affronta con la stessa grinta con cui ha vinto quella strada ripida davanti a casa? L.C.

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