Per chi è affetto da gravi patologie invalidanti mettersi al volante è una sfida che non sempre va a buon fine. Per provarci, però, è necessario acquistare un veicolo e adattarlo secondo le esigenze del singolo utente, per consentirgli di capire se è in grado di superare l'esame. Con l'incognita di non farcela e di aver sprecato così tempo e denaro. Per ovviare a questo problema è nato il progetto Space Drive Italia: l'iniziativa, voluta dalla Dal Bo Mobility, azienda specializzata nella realizzazione di allestimenti per disabili, ha messo a disposizione un veicolo multiadattato, un Mercedes Viano, che può essere utilizzato per le esercitazioni dagli aspiranti patentati. "Finalmente, per provare a conseguire la patente speciale, non è più necessario acquistare il mezzo", ha spiegato Alessandro Dal Bo, il titolare della società, durante la giornata di presentazione dell'iniziativa, che si è tenuta presso la pista Alle Cave di Vittorio Veneto (TV).
Tutti in pista. Sotto la guida di un istruttore e con l'assistenza dei tecnici della Dal Bo Mobility, d'ora in avanti è possibile esercitarsi alla guida con il Mercedes Viano allestito con i dispositivi dell'azienda tedesca Paravan: prima in pista, poi sulla strada, fino al conseguimento della patente B speciale. È quello che hanno fatto i primi dieci allievi che lo hanno sperimentato sul tracciato di Vittorio Veneto: "Mi ha colpito la possibilità di spostare il veicolo con il joystick dove si vuole: si collega come il mouse di un pc. La risposta ai comandi è puntuale, immediata. Inoltre, il sistema non limita affatto le prestazioni del mezzo", racconta un allievo.
Un joystick come per il pc. Il veicolo della Dal Bo Mobility, al quale si accede in carrozzina fino al posto di guida, è dotato di un sistema di guida digitale Paravan: in caso di patologie come distrofie o tetraplegie, per la gestione dei comandi di guida utilizza un minivolante oppure un joystick a due o a quattro vie (due per lo sterzo, due per acceleratore e freno di servizio) con impugnatura personalizzabile. Per altre patologie, come focomelia o amputazioni di arti superiori, invece, si utilizza un piccolo joystick per lo sterzo (posizionabile a destra o a sinistra) gestito dagli arti residui; mentre acceleratore e freno rimangono gestiti dai pedali originali. "I ragazzi si sono trovati subito bene", racconta Gino Cesaro, l'istruttore che ha seguito gli allievi in pista, "la giornata è stata molto positiva e i tempi di adattamento sono stati rapidi, anche perché il sistema di guida con joystick è simile a quello che utilizzano per la loro carrozzina".
In attesa dell'omologazione. Il Mercedes Viano di Dal Bo Mobility è l'unico veicolo adattato per la scuola guida con joystick Paravan esistente in Italia. Poiché i veicoli dell'azienda veneta possono essere immatricolati in Italia solo come esemplari unici, il prossimo obiettivo è ottenere l'omologazione degli adattamenti: "La Paravan è già stata accreditata presso il ministero dei Trasporti e la pratica per il conseguimento dell'omologazione è in corso da alcuni mesi. Purtroppo, non possiamo fare previsioni sui tempi: la nostra macchina burocratica non va mai di corsa", conclude Alessandro Dal Bo. Intanto, però, il progetto Space Drive è un'occasione in più per provare a rendersi autonomi.
Luigi Giuliani
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