Industria e Finanza

Gruppo Daimler
Aperto il Technology Center di Tel Aviv

Gruppo Daimler
Aperto il Technology Center di Tel Aviv
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L'area attorno a Tel Aviv si conferma come uno dei luoghi più attrattivi per le imprese che intendono sviluppare nuove tecnologie, anche in campo automotive. L'ennesima riprova è l'apertura del Technology Center della Daimler, una struttura nata per rafforzare la divisione di ricerca e sviluppo del gruppo tedesco: un altro tassello della cosiddetta "Silicon Wadi", diventata una vera mecca hi-tech per i colossi internazionali e diversi costruttori globali.

Futuro automotive. L'ufficio israeliano del Gruppo tedesco, guidato dalla veterana Adi Ofek (da 16 anni in azienda), si occuperà di sviluppare l'auto connessa, le piattaforme di interfaccia vettura-guidatore, i nuovi servizi di mobilità e in generale tutti gli ambiti che riguardano il digitale e le quattro ruote. Il centro di Tel Aviv farà inoltre parte di un ampio network di partnership e relazioni con università, aziende e sviluppatori locali. Attualmente, la divisione R&D della Daimler è composta da 24 strutture in 12 Paesi: tra queste ricordiamo Sunnyvale (in California), Bangalore (India) e Pechino. In tutto, i dipendenti sono 16 mila.

Fermento sul Mediterraneo. Israele e la Silicon Wadi brulicano di startup e di strutture hi-tech: ogni anno vengono fondate 1.400 società, mentre le multinazionali straniere presenti con uffici o centri di ricerca sono circa 350. Alcuni nomi? Google, Apple, Cisco Systems, Ibm, Intel, Microsoft, Oracle, Facebook, mentre sul fronte automotive ci sono GM (con l'Advanced Technical Center), Ford, Hyundai, Toyota, Volkswagen, Navistar e Bosch. Ulteriori informazioni e approfondimenti sono contenuti nel nostro reportage dalla regione, pubblicato sul numero di luglio di Quattroruote. D.C.

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