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Carriera al capolinea per A1 e Q2

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Carriera al capolinea per A1 e Q2
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L’Audi pensa in grande e taglia le piccole. Non solo la A1, il cui destino era segnato da tempo e già mesi fa ne era stato annunciato lo stop alla produzione. Anche la Suv compatta Q2 non avrà un’erede: lo ha rivelato l’amministratore delegato della Casa dei Quattro Anelli, Markus Duesmann, in un’intervista al quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt.

Prima le "signore". “Stiamo dando priorità ad altri segmenti”, ha spiegato Duesmann senza fornire troppi dettagli su un sacrificio che al pubblico può sembrare sorprendente, ma che segue una strategia ben precisa. Volendo consolidarsi nell’universo premium e, allo stesso tempo, puntare più sui margini nelle vendite che sui volumi, a Ingolstadt hanno deciso di ridimensionare la parte bassa della propria gamma andando invece ad ampliare l’offerta nei segmenti superiori. Quelli che, con gli attuali colli di bottiglia nella produzione dovuti alla carenza di semiconduttori, già godono di maggiori attenzioni e cure all’interno dell’universo Volkswagen, come confermato da Duesmann: “Nel gruppo cerchiamo di garantire il risultato complessivo. Ecco perché diamo priorità ai modelli che partecipano maggiormente agli utili”.

Audi A1 Sportback

L'ammiraglia elettrica confermata per il 2025. Dietro a una simile scelta non c’è il timore di perdere clienti e ridimensionare i volumi di vendita. All’Audi sono convinti che anche i modelli più grandi godono e godranno di popolarità e che – riprendendo un concetto già espresso da altri nel mondo del lusso, non ultimo l’ad di Rolls-Royce Torsten Müller-Ötvös – il lungo periodo di pandemia abbia, in un certo senso, spinto chi ha disponibilità economica a lasciarsi viziare. Per questi c’è in rampa di lancio anche un’ammiraglia elettrica ispirata alla concept Grand Sphere e pronta a raccogliere il testimone della A8, spostando però l’asticella ancor di più verso lusso ed esclusività. Un progetto per cui i lavori proseguono spediti e si completeranno nel giro di tre anni: “Siamo nei tempi, arriverà nel 2025”, conferma Duesmann.

Addio "baby". Tornando alla A1 e alla Q2, per l’Audi si chiudono due parentesi relativamente brevi ma abbastanza significative. La piccola due volumi è stata senza dubbio il progetto più audace per il suo mix di caratteristiche: fisico da utilitaria (è di un soffio sopra i 4 metri) ma vestito sciccoso, interni da piccola ammiraglia e motori performanti, compresa una versione da oltre 200 cavalli, la S1. Lanciata nel 2010, la A1 ha prodotto due generazioni. Negli ultimi anni le vendite in Europa si sono attestate poco al di sotto dei 60 mila esemplari annui, ma nel 2019 gravitavano intorno ai 78 mila pezzi (fonte Carsalesbase.com). L’evoluzione del mondo dell’auto, e soprattutto la transizione energetica, hanno poi segnato il destino di questa vettura: elettrificarla, per via dei costi, non aveva senso. La Q2 è invece più recente: ha esordito nel 2016, rappresentando per l’Audi un’altra bella scommessa. Ancora una volta, dopo la A2 e la A1, a Ingolstadt hanno puntato su un modello compatto e su una clientela “di conquista”. In Europa ne sono state consegnate in sei anni più di 350 mila unità.

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