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La corsa del Cavallino non si ferma: nuova trimestrale record

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La Formula 1 è quest’anno una fonte di magre soddisfazioni per la Ferrari, ma a Maranello possono brindare con l’ennesimo di bilancio ai massimi storici. La Casa emiliana, infatti, ha aggiornato i suoi record con l’ennesima crescita a doppia cifra per tutte le principali componenti del conto economico, dai ricavi fino ai profitti passando per la marginalità operativa.

Ricavi e consegne. Nel secondo trimestre, le consegne hanno raggiunto le 3.455 unità, con un incremento del 28,7% sul pari periodo dell’anno scorso dovuto, soprattutto, al traino della Portofino M e della famiglia F8 e, in termini geografici, delle Americhe (+62,2%) e dell’area cinese (+115,7%). La crescita dei volumi ha spinto i ricavi a migliorare del 24,9% a 1,291 miliardi, con la componente Auto e ricambi in salita del 25% a 1,1 miliardi. La vendita di motori è, invece, scesa dell’8,5% a 41 milioni di riflesso alla flessione delle consegne alla Maserati, mentre dalle sponsorizzazioni e altre aree di business come la Formula 1 sono arrivati 117 milioni (+29,5%).

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La marginalità. In crescita anche l’Ebitda: è salito del 15,5% a 446 milioni ma l’incidenza sui ricavi è scesa dal 37,4% al 34,6%. Bene pure l’utile operativo, con un incremento del 17,8% a 323 milioni e un margine del 25%, in peggioramento rispetto al 26,5% un anno fa. La contrazione dei due margini è stata attribuita alla variazione negativa del mix di prezzo, legata per lo più al “mix prodotti meno favorevole rispetto all’anno precedente” per effetto del minore contributo delle Monza SP1 e SP2 e della maggiore incidenza della Portofino M. In ogni caso, i profitti sono aumentati del 21,6% a 251 milioni, per un utile per azione in salita da 1,11 euro a 1,36, mentre i flussi di cassa sono diminuiti da 113 milioni a 79 milioni anche per il pagamento di interessi e imposte per 162 milioni e altri fattori negativi. L’indebitamento è, invece, aumentato dai 136 milioni al 31 marzo a 387 milioni soprattutto per il pagamento di dividendi per 250 milioni.

Migliorano le prospettive. “La Ferrari – afferma l’amministratore delegato Benedetto Vigna - prosegue una fase di forte crescita, con risultati trimestrali record in termini di ricavi, Ebitda ed Ebit. La qualità dei primi sei mesi e la robustezza del nostro business ci permettono di rivedere al rialzo la guidance per il 2022 su tutte le metriche”. Infatti, la Casa di Maranello ha deciso di alzare i target annuali per tener conto di tutta una serie di fattori favorevoli, tra cui una raccolta ordini a “un nuovo livello record nel trimestre”, un consuntivo semestrale con tutti gli indicatori in crescita (+23% per le consegne a 6.706 unità, +21% per i ricavi a 2,477 miliardi, +14% per l’Ebitda a 869 milioni, +17% per l’utile operativo a 630 milioni e +19% per i profitti a 490 milioni), un contributo sempre più forte delle personalizzazioni e un effetto positivo dei cambi. Dunque, la stima sui ricavi sale da 4,8 a 4,9 miliardi, quella sull’Ebitda da 1,67/1,7 miliardi a 1,7/1,73 miliardi, sull’utile operativo da 1,1/1,15 miliardi a 1,15/1,18 miliardi, sull’utile per azione da 4,55/4,75 a 4,8/4,9 euro e sui flussi di cassa da almeno 600 milioni a oltre 650 milioni.

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