Il 2025 si è confermato un anno di crescita per il mercato delle vetture di seconda mano: secondo l’ultimo bollettino “Auto-Trend” dell’Automobile Club d’Italia, i passaggi di proprietà sono stati 3.221.145, il 2,1% in più rispetto al 2024. Ogni 100 immatricolazioni di nuove auto sono stati registrati 208 trasferimenti, il che conferma una "vitalità più che doppia del mercato dell’usato rispetto a quello del nuovo".
Dicembre, poi, è stato chiuso con una crescita del 3,1% e 263.500 contratti: ogni 100 autovetture targate ne sono state vendute 207 di seconda mano.
Il segnale negativo delle radiazioni
Diminuiscono, invece, le radiazioni dal Pubblico Registro Automobilistico: -6,5% rispetto al 2024, per un totale di 1.163.974 cancellazioni. Si tratta di un segnale negativo per il settore automobilistico perchè segnala un nuovo aumento del parco circolante. Infatti, ogni 100 vetture nuove, ne sono state radiate 75.
Dicembre, però, è andato in controtendenza grazie agli effetti degli incentivi alla rottamazione. Nel mese le radiazioni sono aumentate del 6% a 104.178 pratiche. A spingere sono state soprattutto le demolizioni (+8,5%), a fronte di una crescita più modesta delle esportazioni (+0,8%). Pertanto, il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,82 (ogni 100 auto nuove ne sono state cancellate 82).
Benzina e diesel sempre al vertice
L’Area Statistica dell'Aci fornisce anche uno spaccato delle motorizzazioni. I dati annuali confermano il predominio delle vetture tradizionali. Infatti, più di tre auto su quattro scambiate (il 77,4% per la precisione) sono ancora a benzina o diesel, ma se le prime crescono del 2,1% su base annuale, le seconde scendono del 5,4%. L’ibrido a gasolio, invece, è quello che segna l’incremento maggiore nei passaggi di proprietà (+47,9%), seguito dall’elettrico (+40%) e poi dall’ibrido a benzina (+31,3%).
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