Il 2025 si è chiuso con la conferma di un trend ormai consolidato per il mercato italiano: alla sostanziale stagnazione delle immatricolazioni di auto nuove ha fatto da contraltare la crescita delle vetture di seconda mano. Analoga tendenza, secondo l'ultimo report dell’Osservatorio Credit & Mobility di Experian-Unrae, si è manifestata nelle richieste di finanziamento, con un andamento in crescita per l’usato e in calo per il nuovo.
Auto nuove: meno volumi, più valore
Il mercato del nuovo ha visto le immatricolazioni scendere del 2,5% (1.538.378 veicoli) e le richieste di finanziamento contrarsi del 5,6%, mantenendosi per la maggior parte nella fascia di prezzo tra 15 mila e 25 mila euro (39,9% del totale). Tuttavia, l’Osservatorio ha riscontrato uno spostamento dei consumatori verso auto di valore superiore: infatti, le richieste per veicoli oltre i 25.000 euro sono cresciute di 3,9 punti percentuali.
Tale tendenza riflette la scelta di durate di prestito più lunghe per poter acquistare veicoli di maggior valore: se nel 2024 la durata più richiesta era tra 2 e 3 anni, nel 2025 è tra i 3 e i 4 anni.
Inoltre, la composizione del mercato si è spostata verso una fascia demografica più adulta, con quella 46-60 anni che rappresenta il 36% del mercato, mentre le fasce più giovani incontrano delle “barriere all’ingresso”: le immatricolazioni per gli acquirenti di età compresa tra 18 e 29 anni sono in calo del 15,3%.
Geograficamente, il mercato del nuovo rimane fortemente concentrato nel Centro-Nord, con quasi il 60% di tutti i finanziamenti originati da sole cinque regioni: Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto. Una concentrazione del genere conferma che potere d’acquisto e fiducia dei consumatori sono i principali motori del mercato dei veicoli nuovi.
Usato: la crescita riguarda tutte le generazioni
Il mercato dell’usato, invece, ha registrato un aumento dei passaggi di proprietà dell’1,8% e delle richieste di finanziamento del 4,5%. Secondo l’Osservatorio, l’incremento “è supportato dai consumatori che utilizzano durate di finanziamento più lunghe per rendere la spesa mensile più sostenibile”.
Infatti, le richieste per durate superiori ai 5 anni sono cresciute del 10,4% e ora rappresentano il 40,8% di tutti i finanziamenti. Anche in questo caso si assiste a un aumento del peso dell’usato di maggior valore: le fasce di prezzo tra 15.000 e 35.000 euro guadagnano complessivamente 0,74 punti percentuali.
Quanto all’età, la fascia 46-60 anni rimane il segmento più grande per le richieste di finanziamento (34%), ma i dati mostrano una crescita generalizzata: +2,9% per gli acquirenti 18-29 anni, +5,3% per la fascia 61-75 e +7,6% per gli over 75. L’importanza del settore è più pronunciata nel Sud, dove Sicilia, Campania e Puglia da sole rappresentano il 34% di tutte le richieste.
Le alimentazioni: ibride dominanti
Quanto alla transizione verso l’elettrificazione, l’Osservatorio parla di scelte di consumo sempre più “pragmatiche”. Le auto ibride non ricaricabili consolidano il loro dominio, salendo dal 40,1% delle richieste di finanziamento del 2024 al 44,3% nel nuovo.
Analogo slancio è stato riscontrato nell’usato, dove l’aumento del 34,8% dei passaggi di proprietà ha portato la loro penetrazione dal 7,7% al 10,2%. Anche i veicoli elettrici a batteria hanno aumentato la loro quota di mercato al 6,2% nel nuovo, ma la loro espansione è più dipendente da incentivi governativi.
In sostanza, per gli autori dell’analisi, “la crescita costante e autonoma delle ibride segnala una preferenza diffusa dei consumatori per una tecnologia verde che non dipende da un’infrastruttura di ricarica pubblica ancora in fase di maturazione”.
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