Milanese, 32 anni, quattro fratelli: Nicolò Mardegan è il fondatore di Noi per Milano, un movimento civico nato come «startup politica lontana dai partiti», come dice a ogni incontro pubblico. Oggi si candida alla guida della sua città dopo essere stato, da giovanissimo, consigliere di Zona 8 e consigliere provinciale, sempre con il centrodestra. È il più giovane tra tutti (per ora), ma è quello che ha vissuto più elezioni, fin dai tempi dell’università, quando divenne consigliere di facoltà a Giurisprudenza alla Statale. Ora fa l'avvocato e si divide tra la professione, il think-tank Il laboratorio delle idee e la campagna elettorale per Palazzo Marino, col sostegno di Casa Pound. “Parisi è l'uomo dei poltronisti, sono io il vero candidato di centrodestra”, dice.
Lei che cosa usa per muoversi in città? Ha un'automobile?
Un'utilitaria; la uso quando devo andare fuori città; con la bella stagione scelgo la bicicletta.
È giusto pagare 22 euro per sostare 8 ore senza custodia sulle strisce blu a Milano?
Chi paga per entrare in centro dovrebbe avere uno sconto sul parcheggio, o addirittura non pagare quando la sosta è lunga. Poi, è vergognoso che si faccia pagare in periferia: via subito le strisce blu fuori dalla Cerchia.
Che cosa farebbe contro le emergenze smog?
Bisogna sostituire tutti gli impianti di riscaldamento vecchi, soprattutto negli uffici pubblici; e bisogna abbassare le temperature, spesso oltre i 24 gradi...
Allargherebbe l'Area C?
Assolutamente no. Anzi, abolirei l'Area C per i residenti: chi torna a casa propria non deve pagare un'imposta.
Per limitare il numero di auto in ingresso, pensa a grandi parcheggi esterni con agevolazioni per chi li usa?
È più che necessario un potenziamento dei parcheggi. Serve a poco costruirne di nuovi interrati in centro: vanno realizzati nei quartieri residenziali. Bisogna promuovere l'uso dei mezzi pubblici di collegamento con parcheggi economici nei pressi delle stazioni.
Che cosa cancellerebbe fra quanto fatto per la mobilità dalla giunta uscente?
Cercherei di fare altro, più che cancellare: per la mobilità ciclopedonale riprenderei lo schema dei raggi verdi, aggiornandolo e rendendolo una rete che collega il centro con l'esterno. Ripenserei agli investimenti per la cintura verde, 70 km attorno alla città, con piante catalizzatrici che assorbono le polveri sottili; realizzerei sottopassi tra il centro e le tangenziali.
Michele Chicco
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