Mille chilometri possono bastare per capire tante cose. Che le macchine non sono tutte uguali, che venti o trenta cavalli in più servono solo raramente, che oggi, se c'è una cosa che accomuna le nuove medie a gasolio, è il basso consumo.
Mille chilometri di montagna, poi, servono anche a capire cosa c'è "sotto", nel senso di geometria delle sospensioni, coppia motrice, caratteristiche dello sterzo.
Tutto questo, e molto altro ancora, è emerso nel nostro ultimo test di consumo che ha visto lottare "all'ultima goccia di combustibile" quattro tra le più interessanti debuttanti: l'Alfa Romeo "147 JTD" (1.9 litri, 85 kW-116 CV, 44,3 milioni di lire), la Ford "Focus TDCi" (1.8 litri, 85 kW-115 CV, 31,1 milioni di lire), la Peugeot "307 HDi" (2.0 litri, 66 kW-90 CV, 35,5 milioni di lire) e la Seat "Leon TDI" (1.9 litri, 110 kW-150 CV, 41,7 milioni di lire).
Ognuna delle quattro contendenti ha mostrato i lati migliori, le predisposizioni, i limiti: l'Alfa ha sedotto per la qualità della guida (peraltro esaltata dalle innumerevoli curve delle strade alpine), la Ford per la vivacità del motore (e per lo straordinario rapporto contenuti/prezzo), la Peugeot per l'elasticità di marcia (che ha sopperito alla potenza non elevata), la Seat per la disponibilità di coppia davvero straordinaria, unita a una richiesta di combustibile modesta.
Difficile, se non impossibile, dire quale sia la migliore: è una questione di priorità individuali e di personali gusti automobilistici.
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