La concept BlueZero che Mercedes persenterà al Salone di Detroit di gennaio è declinata in tre versioni, identiche esternamente ma differenti per quanto riguarda il tipo di alimentazione e, di conseguenza, l'autonomia. "La flessibilità della concept BlueZero è in grado di fornire mobilità elettrica per ogni esigenza", ha detto Dieter Zetsche, presidente della Daimler.
La variante più "cittadina", che ha motore elettrico alimentato da batterie ed è chiamata E-cell, ha un'autonomia che non supera i 200 km; la F-cell, in cui la corrente è prodotta dalle fuel cell, percorre invece 400 km con un pieno di idrogeno; per la versione ibrida E-cell Plus, infine, l'autonomia sale a 800 km grazie a un piccolo motore a combustione interna che si accende per ricaricare le batterie durante la marcia.
Basata sul pianale delle Classe A e B, la BlueZero (nome che pare ispirato, e neppur tanto vagamente, alla sigla B0 della Pininfarina elettrica) ha un pavimento con architettura "a sandwich" che permette di alloggiare nella parte bassa del veicolo componenti ingombranti e pesanti come le batterie e le celle a combustibile, senza togliere spazio all'interno dell'abitacolo, dotato di cinque posti. Lunga quattro e metri e 22 (quasi come una Classe B), questa concept rivoluzionerà il concetto di autonomia. Non sarà più, come sulle auto di oggi, soltanto questione di serbatoio: i chilometri percorribili dipenderanno anche dal tipo d'uso per cui l'auto sarà pensata e acquistata.
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