Non è più una novità assoluta (gira ormai da due anni tra saloni e concorsi d’eleganza), ma ha sempre un suo fascino, la Effeffe Berlinetta sviluppata dai fratelli Leonardo e Vittorio Frigerio: un’auto costruita oggi, con la tecnologia del nostro tempo (ma senza alcuna assistenza elettronica) e uno stile anni Sessanta. In questi giorni sta raccogliendo interesse e consenso nel padiglione 26 del Motor Show, quello dedicato a sport e lusso.
Tubi e Alfa. Il telaio, realizzato in tubi d'acciaio tondi da 60 mm e Honeycomb, è stato sviluppato con simulazioni computerizzate; tutti i componenti sono tagliati al laser. La carrozzeria è di alluminio, mentre le sospensioni sono push rod davanti, come si conviene a una vera sportiva; il retrotreno è a ponte rigido con paralellogramma di Watt. Dentro, volante Nardi di legno da 360 mm e una suggestiva strumentazione firmata Jeager. Con 790 kg alla bilancia e un quattro cilindri 2.0 Alfa Romeo da 180 CV al banco, sviluppato da Carlo Facetti secondo le specifiche Gruppo 2 dell'epoca e abbinato a un cambio corto a cinque marce. Trazione, manco a dirlo, posteriore con differenziale a slittamento limitato optional.
Redazione online
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