Dopo la falla scoperta nel sistema UConnect del Gruppo FCA, torna alla ribalta il tema della sicurezza informatica nel mondo dell'auto con una notizia che vede protagonista la General Motors. Il sistema OnStar, presto disponibile anche in Europa, è stato infatti violato dal ricercatore Samy Kamkar, che attraverso il tool OwnStar che sarà presentato nei prossimi giorni al "Def Con" è riuscito a intercettare i dati che il programma scambia via wireless tra la vettura e lo smartphone del proprietario.
Accesso da remoto. Tramite questa soluzione è possibile raccogliere i dati degli ignari utenti, visualizzando le informazioni del veicolo e attivando alcune funzioni come l'apertura delle serrature, l'avviamento del motore e la funzione di localizzazione satellitare. La General Motors ha confermato di essere a conoscenza del problema e di aver già realizzato gli aggiornamenti necessari: i clienti con device Apple dovranno scaricare una nuova versione della App OnStar RemoteLink, mentre per tutti gli altri è stata operata una modifica a livello server. Nel comunicato ufficiale la General Motors non ha fornito informazioni sul numero di veicoli coinvolti.
Nessun intervento sull'elettronica. La problematica riscontrata da GM, pur nella sua gravità, rappresenta in ogni caso qualcosa di diverso rispetto a quella sofferta dal Gruppo FCA. Trattandosi di una breccia esterna alla vettura e limitata alla app per telefonia cellulare non è infatti necessario intervenire direttamente sull'elettronica dell'auto. FCA, in ogni caso, non ha predisposto un richiamo presso i concessionari, ma ha organizzato l'invio di chiavette Usb e ha aperto uno spazio web dedicato per il download del file necessari ad aggiornare il sistema d'infotainment di bordo. L.Cor
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