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Tesla
Novità per l'Autopilot e Hardware Two

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La Tesla ha rilasciato un aggiornamento over-the-air per l'Autopilot, il sistema di guida semiautonoma finito nella bufera dopo l'incidente mortale del 7 maggio scorso e già migliorato con numerosi accorgimenti: l'ultima versione, rilasciata nei giorni scorsi, introduce una funzione per impedire il superamento dei limiti di velocità quando lo sterzo automatico è attivato. Un altro passo in attesa del sistema operativo 8.1, sviluppato per attivare le prime caratteristiche dell'erede Hardware Two.

Più affidabilità. L'Autopilot è stato introdotto nell'ottobre del 2014: il software si basa su una telecamera anteriore, un radar e dodici sensori a ultrasuoni disposti su tutta la carrozzeria della Model S e della Model X. In due anni, anche per rispondere alle polemiche, la Casa di Palo Alto ha migliorato le prestazioni e l'affidabilità del sistema, potenziando il radar di bordo e introducendo funzioni per impedire un utilizzo improprio da parte degli automobilisti. L'aggiornamento più recente aggiunge un'ulteriore limitazione per l'adaptive cruise control nelle fasi in cui è attiva anche la gestione dello sterzo: sulle strade prive di linee di demarcazione delle corsie, non sarà più possibile impostare la velocità oltre i limiti, finora aggirabili per pochi km/h. In autostrada, invece, resta l'autolimitazione precedente (negli Usa, per esempio, il sistema non può superare le 90 miglia orarie, 145 km/h). Una curiosità: nell'ultimo aggiornamento è presente anche un ironico contenuto a sorpresa (in inglese "easter egg"), in cui l'immagine dell'elettrica sull'infotainment viene sostituita dal sistema spaziale (l'Interplanetary Transport System) che SpaceX sta sviluppando per la colonizzazione di Marte.

Hardware Two, ci siamo. L'altra novità riguarda l'Autopilot 2.0, meglio noto come Hardware Two. Installato a bordo delle Model S e X prodotte da ottobre in poi, il sistema che porterà la guida roborizzata delle Tesla ai livelli autonomi 3 e 4 è attualmente inattivo, in attesa dell'aggiornamento software (l'8.1) sviluppato per abilitare le prime funzioni: in un tweet, Elon Musk ha spiegato che l'update sarà rilasciato "verso la fine della prossima settimana", avviando la seconda fase della guida assistita di Palo Alto. Il ceo ha confermato che la rete neurale su cui si basa Hardware Two (qui la spiegazione di Nvidia, la quale fornisce a Tesla il supercomputer di bordo Drive PX 2) sta "funzionando bene": quello che serve, ora, sono i km, indispensabili per far abituare il sistema alle diverse condizioni stradali. Hardware Two può contare su otto telecamere (per una visione a 360° fino a 250 metri di distanza), su 12 sensori a ultrasuoni e sul radar già adottato dall'Autopilot. Il sistema è disponibile come optional sia per la Model S (9.100 euro) sia per la Suv (9 mila).

Consumer Reports e il Regno Unito. Infine, due aggiornamenti che non riguardano i sistemi operativi, ma la Tesla nel suo complesso. Il primo riguarda il primo posto ottenuto dal costruttore nell'ultimo rapporto Consumer Reports sulla soddisfazione dei clienti: con il 91% dei clienti pronti a ricomprare un'elettrica, Palo Alto ha infatti superato la Porsche (84%) e l'Audi (77%). Nel Regno Unito, invece, la Tesla ha annunciato un aumento dei prezzi del 5%: il ritocco, valido dal 1° gennaio, si spiega con le recenti fluttuazioni che hanno interessato la sterlina dopo il referendum sulla Brexit, votato il 23 giugno scorso. 

Redazione online

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