Nuovi Modelli

Pambuffetti PJ01
820 CV e 1.100 kg per l'hypercar umbra

Pambuffetti PJ01
820 CV e 1.100 kg per l'hypercar umbra
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Una delle protagoniste a sorpresa della prima edizione del Mimo è la Pambuffetti PJ01. Il marchio umbro e la vettura stessa sono una novità assoluta del panorama motoristico internazionale e il fondatore, Juri Pambuffetti, con un passato da pilota e da imprenditore nei settori dell'automotive dell'aeronautica, ha annunciato l'intenzione di costruirne 25 esemplari che verranno proposti al prezzo di circa 1,5 milioni di euro l'uno.

Peso piuma e 1,3 kg/CV. Il progetto è nato nel 2017 con l'intenzione di portare l'esperienza di guida di una monoposto di Formula 1 su una vettura adatta sia alla strada che alla pista. Il primo dato evidenziato dalla Casa è il rapporto peso/potenza, pari a 1,3 kg/CV: un valore da vera e propria hypercar. Questo risultato è stato ottenuto utilizzando un telaio di alluminio e carbonio e una carrozzeria realizzata di materiale composito, sviluppata insieme all'italiana Carbon Dream: grazie a questi elementi, la massa totale della biposto ammonta a solo 1.100 kg. Il design della PJ01 è stato curato da Marco Sforna e si fa notare per alcuni dettagli distintivi, in particolare al posteriore, dove l'estrattore a tutta larghezza domina la parte inferiore, mentre lo scarico è stato spostato al centro e integrato in un elemento a goccia che richiama il logo del costruttore. Il frontale riprende invece l'impostazione delle monoposto, con un muso appuntito e molto elaborato dal punto di vista aerodinamico, mentre l'abitacolo, a cui si accede attraverso delle portiere ad ala di gabbiano, è molto raccolto.

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Un V10 da 820 CV. Per quanto riguarda il motore, le informazioni sono ancora parziali: sappiamo che si tratta di un V10 aspirato da 5.2 litri con potenza variabile da 700 a 820 CV, ma non è chiaro se si tratti o meno di una unità di derivazione Lamborghini. Il cambio sequenziale elettroattuato a sei marce senza sincronizzatori deriva invece dal mondo delle competizioni ed è gestito esclusivamente dai paddle al volante. Ai clienti saranno inoltre proposte varie opzioni per la rapportatura, così da poter configurare la trasmissione in base al proprio stile di guida e alle piste preferite. L'aerodinamica con elementi attivi è in grado di generare oltre 500 kg di downforce a 280 km/h, mentre l'impianto frenante prevede una soluzione molto classica, con dischi anteriori da 380 mm e posteriori da 365 mm, con Abs regolabile e disattivabile: la Casa, però, offre anche i dischi carboceramici opzionali. I cerchi, prodotti dalla OZ, sono invece di lega superleggera, misurano 19" all'anteriore e 20" al posteriore e vantano il fissaggio monodado. Le sospensioni, infine, sono a doppio triangolo con bracci dal profilo aerodinamico (come sulle monoposto di F.1) ed è possibile regolare gli ammortizzatori e le barre. La vettura è inoltre dotata del sollevatore per l'asse anteriore. 

Posizione di guida e sensazioni da monoposto. Uno degli elementi chiave dell'idea iniziale era quello di replicare la posizione di guida simile a quella di una monoposto: per questo motivo la pedaliera è stata rialzata di 15 centimetri, portando il guidatore ad assumere una posizione più distesa. Il volante segue la medesima filosofia: è infatti sganciabile dal piantone, fatto di carbonio e al centro, circondati da due impugnature ergonomiche rivestite di pelle, ospita tutti i comandi per gestire la vettura.

COMMENTI

  • Commenti inutili sul nome per una vettura completamente italiana che infatti prende il nome del costruttore , ideatore nonchè padrone della scuderia , il giorno che avrete una vostra auto darete il nome che volete e che più vi piace , lui ci mette la faccia come altri noti marchi conosciuti . P.s : chi si può permettere di pagare 1.5 mil. si può permettere anche i freni a disco in carbonceramica non è che poi servano nei percorsi urbani o in garage ;)
  • Sicuramente Ronaldo non la comprerà eh eh eh
  • Ma lasci stare questa cattedrale nel deserto. Pena rischio fallimento. Un accenno per capire: su un auto da 1,5 milioni di euro, i carboceramici OPTIONAL!!!
  • Cambiategli il nome!
  • Pambuffetti sembra il nome di un biscotto del mulino bianco...
  • Se producessi un'auto non la battezzerei mai con il mio cognome......
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  • La macchina non è male. Juri è molto coraggioso a lanciarsi in questo settore da sconosciuto (almeno da me). Lo so che è il nome del proprietario, ma Pambuffetti fa tanto Mulino Bianco.