Il Fiat Scudo torna in gamma, proponendosi come veicolo commerciale che presto sarà declinato anche in una versione per trasporto passeggeri: quest'ultima riporterà nei listini il nome Ulysse. Lo Scudo è il risultato della sinergia interna del gruppo Stellantis: deriva infatti dai modelli Peugeot Expert e Traveller, Citroën Jumpy e Spacetourer e Opel Vivaro e Zafira Life, tutti basati sulla piattaforma Emp2. Questo consente di offrire ai clienti dei livelli di confort e dotazioni di sicurezza paragonabili a quello delle vetture, ma apre le porte anche all'elettrificazione, affiancando il fratello maggiore e-Ducato.
Fino a 330 km di autonomia con l'e-Scudo. Oltre a poter contare su Adas e infotainment di ultima generazione, il nuovo Scudo viene proposto nella variante elettrica e-Scudo da 136 CV con batterie da 50 o 75 kWh che offre fino a 330 km di autonomia nel ciclo Wltp. Oltre al caricabatterie di bordo da 11 kW sarà possibile fare il "pieno" anche con colonnine rapide a 100 kW per recuperare fino all'80% della carica in circa 45 minuti per la versione da 75 kWh. In alternativa lo Scudo - offerto nelle varianti Furgone, Furgone Crew Cab, Cabinato con cassone e Combi M1 - sarà proposto anche con motori diesel 1.5 (102 o 120 CV) e 2.0 (145 e 177 CV) con cambi manuali o automatici.
La capacità di carico. A fronte di un'altezza limitata a 1,9 metri per rimanere pienamente compatibile con l'ambito urbano, lo Scudo offre diverse varianti di passo fino a una lunghezza totale di 5,3 metri, mentre la capacità di carico varia da 4,6 a 6,1 metri cubi e fino a 1,4 tonnellate. Il sedile del passeggero Moduwork può inoltre essere trasformato in una postazione di lavoro oppure può essere ribaltato per trasportare oggetti lunghi fino a quattro metri.
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