La data che Mercedes-Benz ha scelto per presentare la nuova Classe S non è come tutte le altre. Il 29 gennaio, infatti, ricorre l’anniversario dei 140 anni dalla nascita dell’automobile, quando Karl Benz depositò il brevetto della sua Motorwagen. E la Sonderklasse ha attraversato questi 14 decenni elevando costantemente gli standard di lusso, confort e tecnologia, diventando l’auto simbolo dell’innovazione a quattro ruote.
Il modello presentato oggi non è una vera ottava generazione, ma nemmeno un semplice restyling: oltre il 50% delle componenti è stato riprogettato, portando in dote nuove tecnologie destinate alle auto del futuro. L’obiettivo è chiaro: confermare la Classe S come riferimento assoluto tra le ammiraglie, in un’epoca in cui il prestigio si misura tanto in pixel, IA e teraflop quanto in cavalli e qualità materiali. Quanto al prezzo, al momento si sa che in Germania la nuova Classe S costa 121 mila euro tasse incluse.
Dimensioni: imponente, ma agile
La nuova Classe S mantiene una presenza scenica importante. La versione a passo corto misura 5.194 mm, mentre quella a passo lungo raggiunge i 5.304 mm. Il frontale è dominato da una calandra più grande del 20%, con una cornice illuminata e minuscoli inserti cromati a forma di stella che creano un raffinato effetto tridimensionale. Per la prima volta, anche la celebre stella sul cofano è retroilluminata. Nonostante la larghezza generosa, l’auto resta sorprendentemente agile grazie all’asse posteriore sterzante, fino a 4,5° di serie (e 10° in optional), capace di ridurre il raggio di sterzata di ben due metri rispetto a una vettura priva di sterzatura integrale.
Interni: salotto digitale con cinture riscaldate
All’interno ritroviamo la filosofia “Welcome home”, dove l’artigianato incontra la digitalizzazione avanzata. L’elemento centrale è l’MBUX Superscreen, una superficie unica che integra il display da 14,4 pollici e quello del passeggero da 12,3 pollici, affiancati dal quadro strumenti digitale. Tra le innovazioni più particolari spiccano le cinture di sicurezza riscaldate, capaci di raggiungere i 44°C e pensate per migliorare sicurezza e comfort. Il clima è controllato dal Digital Vent Control, che orienta automaticamente le bocchette tramite piccoli motori elettrici, mentre il sistema Energizing Air Control ionizza e filtra l’aria neutralizzando particelle PM2.5 ogni 90 secondi.
I passeggeri posteriori vivono l’esperienza più immersiva grazie al vano First‑Class, dotato di schermi da 13,1 pollici, telecomandi touch e la possibilità di partecipare a videochiamate su Teams o Zoom grazie alle telecamere HD. L’ambiente è impreziosito dall’impianto Burmester High‑End 4D, con attuatori negli schienali che trasformano la musica in vibrazioni percepibili. I materiali includono legni pregiati come quercia a poro aperto e noce a spina di pesce, oltre a una nuova e sofisticata opzione leather‑free in grigio tempesta.
Tecnologia: tra MB.OS e guida predittiva
La rivoluzione più significativa è l’arrivo di MB.OS (Mercedes‑Benz Operating System), una piattaforma centrale che collega tutti i sistemi dell’auto al Cloud. L’integrazione con IA generativa - tra cui ChatGPT‑4o, Google Gemini e Microsoft Bing - permette all’assistente vocale “Hey Mercedes” di dialogare con avatar evoluti come LittleBenz, capaci di interazioni naturali e contestuali. La nuova navigazione MBUX Surround utilizza grafica 3D in tempo reale per aumentare la sicurezza e la consapevolezza del guidatore.
Il pacchetto MB.Drive Assist Pro abilita la guida assistita di livello 2 anche nelle situazioni urbane più complesse, supportato da dieci telecamere, cinque radar e dodici sensori a ultrasuoni. I nuovi fari Digital Light, più luminosi del 40%, proiettano simboli di avvertimento direttamente sull’asfalto. Le sospensioni intelligenti, coordinate dal sistema Car‑to‑X, anticipano dossi e irregolarità regolando gli ammortizzatori Airmatic per minimizzare le vibrazioni.
Motori: elettrificazione per ogni esigenza
Dentro il cofano, niente elettrico puro: la gamma, solo con cambio automatico ovviamente, è interamente elettrificata tramite sistemi mild hybrid a 48V (ISG da 17 kW) oppure configurazioni plug‑in a sei e otto cilindri, anche in versione diesel. Si parte dalla 3.0 turbodiesel 350 d, che adotta il 3.0 turbodiesel mild hybrid da 313 CV e 650 Nm, per poi salire di potenza con la S 450 d, equipaggiata con la stessa unità ma portata a 367 CV e 750 Nm. In gamma trova posto anche la S 450, spinta da un 3.0 turbobenzina con elettrificazione leggera da 381 CV e 560 Nm, insieme alla S 500, anch’essa integrale come tutte le mild hybrid, spinta da un sei cilindri da 449 CV e 600 Nm. Non manca una versione a otto cilindri: la S 580 monta infatti un 4.0 biturbo a trazione integrale da 537 CV e 750 Nm, capace di bruciare lo 0‑100 km/h in quattro secondi netti e raggiungere i 250 km/h.
Per quanto riguarda gli ibridi plug‑in, la Classe S è disponibile nella 450 e, che affianca un 3.0 benzina a trazione posteriore da 326 CV a un motore elettrico da 163 CV per una potenza combinata di 435 CV e 680 Nm. Al vertice dell’attuale gamma - attesa nelle concessionarie nei prossimi mesi - si colloca la S 580 e, con il 3.0 turbobenzina da 449 CV e 560 Nm abbinato allo stesso modulo elettrico della sorella minore per un totale di 585 CV. Un numero che ricorderà agli appassionati le potenze di vari modelli AMG: Affalterbach, infatti, metterà mano anche alla nuova Classe S, superando i 600 CV, ma per vedere le prime versioni dell’ammiraglia sportiva (così come la nuova Maybach) servirà ancora un po’ di attesa.
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