A circa un mese dal debutto, fissato a Roma per il 25 maggio, la Ferrari Luce fa di nuovo notizia: dopo aver mostrato molti dettagli tecnici e stilistici, la prima elettrica del Cavallino è ora al centro di indiscrezioni circoscritte sul prezzo di listino, che dovrebbe attestarsi a quota 550.000 euro. A riportare la notizia è Bloomberg, che cita fonti vicine alla Casa di Maranello: quest’ultima, però, non ha rilasciato commenti, evitando di confermare o smentire la cifra.
Quattro motori e più di 1.100 CV
La Ferrari Luce è destinata a segnare un punto di svolta nella storia del Cavallino. Impensabile fino a pochi anni fa, la SUV porta la Casa di Maranello nel mondo delle auto elettriche e verso una clientela che potrebbe in parte discostarsi da quella tradizionale.
Per fare questo passo, che spiazza i puristi ed è stato fortemente voluto dall’amministratore delegato Benedetto Vigna, Ferrari ha scelto di percorrere una strada totalmente nuova, sia sul piano stilistico sia su quello tecnico.
In attesa di scoprire la carrozzeria, abbiamo già visto gli originali interni sviluppati in collaborazione con Jony Ive, mentre sul fronte tecnico è nota l’adozione di un’inedita piattaforma con passo di 2,96 metri (60 mm in meno rispetto alla Purosangue), abbinata a quattro motori elettrici per una potenza complessiva superiore a 1.100 CV e a una batteria a 880 V da 122 kWh. Le prestazioni dichiarate parlano di 310 km/h di velocità massima e di 2,5 secondi nello 0‑100 km/h, a fronte di 530 km di autonomia omologata. La ricarica arriva fino a 350 kW e, al posto dei suoni digitali che riproducono il V12, per la Luce è stato sviluppato un sistema che amplifica i suoni degli inverter.
Senza concorrenti dirette
Il prezzo di 550.000 euro indicato da Bloomberg apre a diverse riflessioni: oltre a collocarsi al di sopra di Amalfi, 296, Purosangue e 12Cilindri nei listini, la Luce si inserisce in un segmento ancora tutto da costruire nel mondo delle auto più esclusive.
È difficile, infatti, individuare una concorrente naturale della Luce: la scelta dei quattro motori singoli resta rarissima nel panorama mondiale ed è stata esplorata finora solo da alcuni marchi cinesi, da Mercedes con la Classe G elettrica e dal reparto BMW M per la futura M3 elettrica.
Allo stesso tempo, le SUV a batteria di Lotus, Lucid, Porsche, Tesla e di alcuni costruttori premium cinesi non ambiscono allo stesso posizionamento di Ferrari. Altri costruttori, come Rimac, hanno puntato su hypercar elettriche da prestazioni estreme e produzione ultra‑limitata, un approccio lontano da quello di un crossover di lusso.
La Ferrari Luce potrebbe quindi giocare una partita tutta sua, in cui il prezzo diventa un elemento secondario, anche considerando le immancabili personalizzazioni, senza un confronto diretto da sostenere.
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