Dopo il successo della "Galloper", versione coreana della precedente Mitsubishi "Pajero", e i buoni risultati della "Santa Fe", Hyundai rilancia, puntando a consolidare con la "Terracan" (sintesi della parola latina terra e dell'orientale "khan", che significa re) la presenza nel settore delle fuoristrada.
Lo fa con un veicolo di nuova progettazione, che ricalca l'impostazione classica delle off-road giapponesi e americane tradizionali: telaio a longheroni, sospensioni anteriori a ruote indipendenti con barre di torsione, ponte posteriore rigido, trazione integrale inseribile e marce ridotte.
Non una specialista estrema, ma potenzialmente in grado di muoversi bene sui terreni più difficili. D'altro canto, la Casa coreana ha lavorato con grande cura su questo schema per non penalizzare troppo la guida su asfalto. Anzi, la prima impressione va nella direzione opposta: al volante della "Terracan" ci si trova subito bene, risentendo appena delle tipiche limitazioni di questo genere di veicoli.
Lo sterzo, pur conservando una risposta lenta e poco pronta, consente di impostare e seguire con discreta approssimazione le traiettorie. Bisogna anche abituarsi a contrastare il sensibile rollio, ma nel complesso è abbastanza facile per il conducente imparare a prevedere le reazioni della "Terracan".
Al giudizio complessivamente positivo, contribuisce il motore di 2.9 litri: un turbodiesel common rail dimensionato per sopportare adeguatamente la considerevole massa della vettura (oltre 2100 kg a vuoto). La potenza è erogata in modo dolce e progressivo e l'abbondante coppia garantisce una soddisfacente elasticità di marcia, molto apprezzata anche in fuori strada. Basta un filo di gas per muoversi con grande naturalezza sui terreni più insidiosi, soprattutto con le marce ridotte inserite.
Gli sbalzi, specie quello posteriore, non sono particolarmente favorevoli: la coda si allunga di oltre un metro rispetto al retrotreno, ma l'altezza da terra è sufficiente per superare bene i passaggi più difficili.
Due le versioni disponibili, "Plus" e "Premium", che si differenziano per il livello di equipaggiamento: la più ricca ("Premium") ha gli interni parzialmente rivestiti di pelle, il climatizzatore automatico, l'antifurto con telecomando e una serie di dettagli che ne impreziosiscono gli allestimenti.
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