Non appena si sale a bordo della "Phedra" ci si rende subito conto che si è su una Lancia. Merito, soprattutto, dei dettagli costruttivi della nuova monovolume di lusso italiana, sul mercato già da fine giugno.
Particolari ricercati, come le maniglie cromate, i comandi hi-tech della climatizzazione e del navigatore satellitare Connect (di serie), su cui si basano eleganza ed esclusività di questa vettura, e che sono nel contempo gli elementi di distinzione dalle "gemelle" Fiat "Ulysse", Citroën "Evasion" e Peugeot "807", frutto anch'esse della cooperazione di Fiat Auto con il gruppo francese PSA.
E cosa dire del quadro strumenti? Caratterizzato com'è da due grandi quadranti (quelli di tachimetro e contagiri) che racchiudono un display elettronico, non piacerà a tutti, ma colpisce subito. Almeno tanto quanto il ronzio che accompagna l'apertura elettrica (optional) delle porte posteriori scorrevoli.
Su strada, la "Phedra" scivola silenziosa, con le sospensioni morbide (persino troppo) che assorbono bene le asperità. Inevitabilmente, in curva il rollio si fa sentire, ma il comportamento risulta comunque sicuro, grazie anche al controllo elettronico di trazione e stabilità e all'Abs con correttore di frenata.
In attesa del sei cilindri di tre litri da 150 kW-204 CV, la motorizzazione più convincente in termini di consumi e prestazioni è il "2200" turbodiesel (94 kW-128 CV, 314 Nm di coppia a 2000 giri) del nostro test. Un propulsore che si caratterizza più per l'elasticità di marcia e la regolarità di funzionamento che per la brillantezza.
La posizione di guida è da automobile, con la leva del cambio (sulla console) a portata di mano e le marce che si innestano dolcemente. Lo sterzo è ben manovrabile, non troppo leggero. L'impianto di climatizzazione (a totale controllo automatico) è efficace in tutto l'abitacolo: non sono stati trascurati nemmeno gli occupanti dell'ultima fila di sedili. La temperatura può essere regolata separatamente per i lati sinistro e destro, mentre dietro si possono variare autonomamente portata e direzione dei flussi d'aria.
Buona, infine, la dotazione di sicurezza che comprende due airbag frontali, due laterali e altrettanti a tendina lungo il padiglione. Tutti rigorosamente di serie.
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