Con la "Viper" non ci sono mezze misure: si ama o si odia. Per quanto si sia appassionati di auto, gli elementi per odiarla non mancano.

A cominciare dal posto di guida: la pedaliera è disassata a sinistra, l'acceleratore si trova dove di norma c'è il freno, la frizione è ancora più a sinistra e richiede uno sforzo di 20 kg! La leva del cambio è troppo in alto: una scelta obbligata, dato che si sta seduti a pochi centimetri da terra e l'imponente cambio è praticamente dentro l'abitacolo.

Poi si schiaccia il tasto "Start" e il V10 si mette a borbottare con aria sorniona, non senza difficoltà. Niente a che vedere con i raffinati motori europei: al minimo i cilindri non vanno quasi mai tutti assieme, come avveniva sui motori più spinti di un tempo e, se i CV che vanno alle ruote sono più di 500, non lo si deve certo a tecniche particolari, ma molto più semplicemente a una cubatura a dir poco mostruosa: 8.3 litri!

La "Viper", è bene dirlo subito, non è un'auto facile, non dà confidenza, non mette a proprio agio. L'impressione, almeno all'inizio, è che sia lei a condurre noi e non viceversa. Apprezziamo subito i freni, eccezionali sotto ogni punto di vista, che regalano quella bella sensazione di potenza e aggressività. Il motore è molto fluido, non rabbioso, ma possente, sì, davvero possente. Lo sterzo è rapidissimo, ma l'impressione è che ci sia una certa incomprensione tra quello che succede alle ruote davanti e a quelle dietro. Guidiamo con attenzione, temendo reazioni imprevedibili.

Ancora un paio di giri di pista e ci fermiamo, abbastanza delusi: non può essere questa la vera "Viper". Un'occhiata ai tempi sul giro e ci rimettiamo alla guida. Questa volta con intenzioni diverse: incominciamo a trattarla male, veramente male, cercando il limite e andando ben oltre. La "Viper" risponde di conseguenza. Non è facile, l'abbiamo già detto e lo ribadiamo, però, guidata con le tecniche giuste e con una cospicua dose di arroganza, diventa velocissima, quanto entusiasmante. Cambio e frizione vanno manovrati con violenza; lo sterzo, invece, va calibrato con molta attenzione, perché le reazioni della "Viper", guidata a questi livelli, diventano veramente rapide, ma, diversamente da quanto avevamo immaginato, tutto sommato sincere.