Una è destinata a diventare, probabilmente, la motorizzazione della "Classe R" più gettonata in Italia; l'altra, la "63 AMG", rappresenta la versione di punta, almeno sotto l'aspetto prestazionale, della monovolume tedesca.
La "R 280 CDI" si affianca alla "R 320 CDI", di cui monta lo stesso V6 turbodiesel di tre litri, depotenziato, però, di una trentina di cavalli (190 contro 224). La minor disponibilità di potenza non sembra penalizzarla troppo, visto che manifesta comunque una discreta vivacità e una gradevole elasticità di marcia, malgrado la ragguardevole massa in gioco (abbondantemente oltre le 2,2 tonnellate).
Fondamentale il contributo del raffinato cambio automatico "7G-Tronic" (di serie su tutte le versioni) per marciare in grande souplesse anche con un filo di gas. Le dimensioni sono a dir poco abbondanti (la lunghezza sfiora i cinque metri), ma la leggerezza dello sterzo e la buona visibilità rendono la vettura sufficientemente agile anche nel traffico urbano.
La "R 280 CDI" (prezzi da 52.091 euro) ha mostrato anche un discreto comportamento stradale, cui non è estranea la versatile trazione integrale "4Ets" a controllo elettronico. I suoi punti di forza restano, comunque, l'abitabilità offerta dalle sei accoglienti poltroncine e il livello di confort davvero elevato.
Ovviamente più rigida dell'altra novità di questi mesi, la sorella sportiva con il potentissimo V8 da oltre 510 CV marchiata AMG (il cui listino parte da 109.211 euro). Lo speciale assetto sportivo con i pneumatici superribassati da 21" la rendono più reattiva e precisa in curva, ma anche decisamente meno morbida e confortevole.
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