Se fate un piccolo sforzo di memoria, vi ricorderete che alla fine di aprile l'Audi aveva annunciato il rinnovamento della Q5. In breve: propulsori aggiornati e più efficienti, inedite combinazioni motore-cambio, nuove soluzioni circa l'assetto, nonché un restyling del look. Già, ma per capire che questa non è la "solita" Q5 bisogna fare un ulteriore sforzo, quello per individuare quali sono le differenze rispetto alla versione originale, nata nel 2008.
Design. Così, si gira attorno a quest'ultima serie della Suv tedesca, che sarà in vendita a settembre e, osservandola con attenzione, si notano i risultati degli interventi estetici, in pratica un lieve facelift: griglia single-frame con angoli superiori smussati e listelli cromati verticali, nuovo design per paraurti, prese d'aria e fendinebbia.
Caratteristiche. Be', al volante della Q5 2.0 TDI quattro, spinta dal turbodiesel da 177 CV accoppiato al cambio S tronic, la versione più amata dagli italiani (70% il mix di vendita), bisogna ammettere che il lieve maquillage estetico è accompagnato da numerosi aggiornamenti, anche di semplici particolari, che rendono l'interno ulteriormente raffinato, a cominciare dal volante ridisegnato, dai molti comandi impreziositi da sottili modanature cromate, dalla dotazione più ricca anche se, ahimè, lo è specie per quanto riguarda gli equipaggiamenti a pagamento che fanno sensibilmente aumentare il prezzo "base" di 44.800 euro. A dare un tocco di raffinatezza in più, infine, gli inserti che qualificano l'interno nella riuscita variante in teak, il legno utilizzato per le rifiniture e la copertura dei ponti delle barche. Sarà banale, ma al volante di un'Audi si finisce per ripetere le stesse cose.
Come va. Così, cominciamo subito nel dire che il quattro cilindri di 2.0 litri turbodiesel da 177 CV, accoppiato al riuscito cambio a doppia frizione S tronic a 7 marce, mette in luce un temperamento brillante, che consente accelerazioni e riprese di tutto rispetto, soprattutto perché deve "spostare" una massa di quasi 1.900 chilogrammi. Su strada, poi, la Q5 2.0 TDI quattro riesce a essere appagante in molte situazioni, oltre che sicura. Lo verifichiamo, dopo aver viaggiato sul filo dei 200 km/h in autostrada, mentre nei pressi di Monaco di Baviera ci stiamo "muovendo" al volante della Suv tedesca su un percorso in cui lunghi rettilinei si alternano a frequenti saliscendi. Certo, ci sono delle concorrenti che offrono il medesimo comportamento e quanto a piacere di guida forse danno qualche cosa in più, ma l'immediatezza delle reazioni, la prontezza dello sterzo con servo elettrico (quando si procede in rettilineo non consuma energia), l'assetto piatto (interventi a molle, ammortizzatori, barre stabilizzatrici e adozione di elementi d'alluminio) e la notevole aderenza in curva, consentono di apprezzare la guida della Q5 che è anche sicura, grazie alla presenza di numerosi sistemi elettronici.
Dotazione. E poi si può contare su una tenuta che si adatta di continuo alle condizioni della strada grazie al "drive select" (a richiesta), un modulo software all'interno di una centralina elettronica che consente al pilota di decidere in qualsiasi momento lo stile di guida da adottare scegliendo tra le opzioni "base", "comfort", "auto" e "dynamic". Il dispositivo offre anche un'altra particolare modalità, l'"efficiency", studiata dall'Audi per ridurre i consumi.
La più sportiva. E, infine, vogliamo accennare alla nuova versione al top di gamma, la SQ5, primo modello Audi nell'allestimento S equipaggiato con un motore diesel? Sì, un 3.0 litri biturbo di 313 CV abbinato alla trasmissione tiptronic e alla trazione integrale. E ancora, look sportivo, cerchi da 20 pollici, assetto ribassato e, come se non bastasse, spoiler al tetto e quattro scarichi gemellati. Il tutto per 62.850 euro, tanti se pensiamo al momento "un po' così" che stiamo attraversando. Non esiste, però, il solo mercato italiano e poi la SQ5 sarà in vendita non prima della primavera 2013 e, chissà, per quel tempo la crisi potrebbe aver già iniziato ad allentare la morsa.
Potenza sotto controllo. Sognare, comunque, non costa nulla e così la muscolosa Suv tedesca sulle autostrade fila spedita che è un piacere (velocità massima di 250 km/h), mentre le strade bavaresi sembrano fatte apposta per mettere in risalto le qualità dinamiche della SQ5 che consente una guida molto semplice, intuitiva quanto precisa e coinvolgente anche se, specie all'uscita dalle curve, bisogna saper controllare bene la pressione del piede sull'acceleratore. Merito dell'ottimo V6 a gasolio che non è solo potente, ma è anche elastico, della gestione elettronica che tiene sotto controllo il comportamento dinamico, della trazione integrale, del cambio automatico a otto marce che permette di cambiare rapidamente e in punta di dita grazie ai paddle al volante. Elevata, quindi, la tenuta della SQ5 e, soprattutto, rimarchevole la maneggevolezza che consente rapidi e sicuri passaggi da una curva all'altra grazie anche allo sterzo che dà un contributo determinante al feeling generale di guida, ma, per gli incontentabili, in velocità, ci vorrebbe un po' più di precisione ai piccoli angoli.
Da Monaco, Emanuele Sanfront
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