Se c’è un’auto che fa da sfera di cristallo per l’intera industria, quella è la Mercedes Classe S. Dal debutto della W116 nel 1972 - primo modello a dotarsi dell’ABS - alla W140 che ha portato l’ESP nel 1995, l’ammiraglia di Stoccarda ha introdotto soluzioni all’avanguardia capaci di dettare il passo al mercato.
Mercedes Classe S - Primo contatto
Oggi l’evoluzione della W223 segna un aggiornamento profondo: oltre il 50% delle componenti è stato reingegnerizzato. L’elettrificazione permea l’intera gamma, ma la vera novità è un’altra.
Motori: debutta il nuovo V8
Per la prima volta debutta un V8 di 4.0 litri di nuova generazione, con soluzioni mutuate direttamente dalle competizioni. Non è la solita formula da cartella stampa: il nuovo M177 Evo da 537 CV attinge a piene mani dalla galassia AMG. Spicca l’adozione dell’albero motore piatto, derivato dalla GT Black Series e adattato a una berlina di rappresentanza.
Secondo Mercedes, questa architettura è oggi compatibile con emissioni contenute e con le richieste di un mercato sempre più esigente.
Al volante, l’orchestra meccanica regala una progressione poderosa fino a 7.000 giri/min. Chi apprezzava il V8 tradizionale dovrà però ricalibrare l’orecchio: le tonalità profonde lasciano spazio a un sound più metallico, tipico dei motori flat-plane. Sul fronte dell’erogazione, invece, i vantaggi risultano evidenti.
Confort e controllo
Motore e telaio dialogano in modo impeccabile: le sospensioni E-Active Body Control mantengono la scocca livellata in curva e assorbono le asperità grazie a telecamere, dati di navigazione in tempo reale e input dal Cloud.
Nonostante dimensioni importanti, la Classe S non intimorisce: l’asse posteriore sterzante fino a 10° garantisce un’agilità sorprendente per una berlina di questa taglia.
Abitacolo: lusso digitale e funzionalità
L’abitacolo resta un manifesto di lusso high-tech. La MBUX Superscreen domina la plancia e gestisce un’intelligenza artificiale che integra ChatGPT e Google Gemini attraverso l’avatar LittleBenz.
Dietro, la vettura diventa una vera business lounge: doppi schermi e videoconferenze integrate si affiancano all’acustica del Burmester 4D con Dolby Atmos.
Da segnalare un ritorno apprezzato: Mercedes reintroduce i comandi fisici al volante per volume e Distronic. Sul fronte sicurezza, i fari Digital Light aumentano luminosità e portata, mentre i micro-LED introducono una firma visiva inedita.
Guida assistita: avanti, ma con limiti normativi
Quanto alla guida assistita, l’architettura MB.Drive sfrutta dieci telecamere e molteplici radar per abilitare un evoluto Livello 2++, attivo soprattutto in autostrada in Europa.
Il Livello 3 - Drive Pilot non è più disponibile negli Stati Uniti e non verrà reintrodotto fino a quando il quadro normativo non sarà adeguato.
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