La città di Chicago vorrebbe mettere in atto un progetto ambizioso: azzerare gli incidenti mortali entro dieci anni. Denominato "Chicago Forward", questo piano, che è un po' il sogno di tutte le metropoli del mondo, coinvolge auto, pedoni, motociclisti e ciclisti.
Media di partenza bassa. I 2,7 milioni di abitanti della più grande città dell'Illinois possono già contare su una media piuttosto bassa di 50 decessi annui su 3.000 incidenti (erano 88 nel 1994), ma questo valore dovrebbe essere totalmente azzerato lavorando sulla riduzione dei limiti di velocità nelle zone residenziali e sul loro controllo, sull'assenza di buche sull'asfalto e sullo studio analitico delle strade ad alto rischio, per mettere in pratica soluzioni dedicate. Anche l'evoluzione tecnologica delle auto sarà cruciale per il risultato, vista la progressiva introduzione di sistemi d'avanguardia per la frenata automatica e dei più severi crash-test che analizzano gli incidenti tra autovetture e pedoni.
Feriti dimezzati già nei primi cinque anni. Il comune, come riportato dal sito theatlanticcities.com, prevede infatti di ridurre del 50% il numero di feriti già entro i primi cinque anni di sperimentazione. Interessanti i dati medi scaturiti da una ricerca a livello mondiale: gli Stati Uniti hanno un valore medio di 12,3 decessi per 100.000 abitanti, che scende a 11 per l'Europa (aggiornato al 2007), ma crolla a 4,3 in Svezia, dove dal 1997 il Governo ha attuato una politica molto severa denominata Vision Zero, simile a quella ipotizzata a Chicago. Pur non avendo raggiunto l'obiettivo di zero decessi, gli interventi hanno dato risultati tangibili, nonostante l'aumento progressivo del traffico.
Redazione online
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