Tra le numerose sigle scolpite nei fianchi dei pneumatici ce ne sono alcune che non si trovano nelle tabelle che consentono di "leggere" le gomme. Si tratta di codici che identificano la versione di una copertura appositamente sviluppata per un determinato modello di automobile.
Progettati insieme. I pneumatici di primo equipaggiamento sono sempre progettati per la vettura su cui saranno montati: l'auto e la gomma vengono sviluppate assieme. I progettisti di pneumatici lavorano sulla "ricetta" di base di un certo modello intervenendo sulla struttura e sulle mescole; una volta raggiunte le prestazioni richieste dai tecnici e dai collaudatori della Casa automobilistica la specifica dei pneumatici viene "congelata" e in seguito essi verranno prodotti secondo tali caratteristiche e forniti al costruttore della vettura. Ha fatto così, per esempio, la Pirelli, che con il P7 di misura 225/45R17 91W si è aggiudicata la fornitura in esclusiva per la nuova Volkswagen Golf VII in versione Bluemotion.
Porsche è stata la prima. In passato, al momento di sostituire le gomme, anche scegliendo la stessa marca e modello di quelli d'origine non si era sicuri di rimontare i pneumatici progettati per la vettura, perché non c'era modo di riconoscere una versione dall'altra. Faceva eccezione la Porsche, la quale è stata la prima a richiedere di stampigliare sui fianchi delle coperture le sigle (N0, N1…) che identificavano le gomme "doc" per le vetture di Zuffenhausen e di prescrivere ai clienti il loro impiego. La cautela era giustificata dalle elevate prestazioni e dalla criticità del comportamento stradale delle Porsche di un tempo, che poteva peggiorare sensibilmente con le gomme sbagliate. Per le auto normali, nella maggior parte dei casi le differenze tra i pneumatici di primo equipaggiamento e quelli da ricambio sono avvertibili solo da collaudatori esperti, provando a stretto confronto le due varianti.
BMW e le altre Case. Negli anni sono aumentate le Case che chiedono ai costruttori di pneumatici di identificare in modo inequivocabile le coperture destinate non solo al primo equipaggiamento, ma anche al ricambio delle loro vetture: tra le prime, la BMW, che ha scelto come simbolo una stella. Ecco spiegata la nascita di nuove sigle o simboli. La conseguenza è la moltiplicazione delle versioni di uno stesso modello e misura di pneumatico: nei listini accanto al codice prodotto si legge spesso la dicitura "versione …." seguita dal nome del Costruttore.
Gomme "doc". Per molte auto si possono così acquistare le gomme "doc": anche se il Codice della strada non le prescrive, scegliendole si avrà la certezza che il comportamento su strada sarà esattamente quello voluto dai tecnici della casa automobilistica.
Roberto Boni
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