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Tesla
La Nhtsa indaga sulle sospensioni della Model S

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La Tesla è nel mirino della Nhtsa per dei presunti "problemi alle sospensioni della Model S", finite al centro di una bufera che riguarda anche la gestione degli interventi di riparazione fuori garanzia. In seguito alle segnalazioni inoltrate da alcuni clienti, l'agenzia che sorveglia la sicurezza stradale Usa ha deciso di attivare i propri esperti per approfondire la questione, lanciando un duro avvertimento alla Casa di Palo Alto.

Il problema. Il caso è scoppiato mercoledì grazie a un pezzo del Daily Kanban che ha subito fatto il giro degli States. L'articolo esamina tre casi emersi nelle scorse settimane: uno di questi, postato sul forum del Tesla Motors Club americano, riporta il cedimento del braccetto della sospensione anteriore in una Model S del 2013 con 70 mila miglia (112 mila km). Stando al racconto, la Casa si è offerta di pagare "il 50% della riparazione" (3.100 dollari) in cambio di un cosiddetto Goodwill Agreement, in pratica "un accordo di non divulgazione" (non-disclosure agreement) in cui si chiede al proprietario di "mantenere confidenziali" l'intesa stessa e tutti i dettagli che la riguardano.

L'avviso dei federali. La Nhtsa ha deciso di andare a fondo del caso, anticipando subito una reprimenda: "Il mese scorso siamo venuti al corrente di un problematico accordo di non divulgazione da parte di Tesla. Qualsiasi sottinteso sul fatto che i consumatori non debbano contattare l'agenzia per questioni di sicurezza è inaccettabile e ci aspettiamo che Tesla provveda a eliminarlo". I federali riferiscono che la Casa ha smentito qualsiasi intento "dissuasivo" nei confronti dei clienti, ma la vicenda non finisce qui: "Stiamo esaminando il potenziale problema alle sospensioni della Model S, chiedendo maggiori informazioni ai proprietari e all'azienda", ha detto un portavoce della Nhtsa. In base alle risposte, l'agenzia deciderà se aprire o meno un'indagine formale. Come riporta la Reuters, sul caso è intervenuto anche il numero uno della Nhtsa Mark Rosekind, sottolineando che l'agenzia intende approfondire la natura di questi accordi.

La posizione della Tesla. Dal canto suo, Palo Alto ha pubblicato un lungo post per fare alcune puntualizzazioni. La prima: "Non ci sono difetti di sicurezza nelle sospensioni, né nella Model S né nella Model X. Per quanto riguarda l'auto di cui si parla, il giunto sferico presentava della ruggine anomala, mai vista in altre vetture". La Casa sottolinea inoltre che la Nhtsa "non ha aperto alcuna indagine e non ha neppure iniziato una valutazione preliminare": a quanto pare, le prime richieste informali relative allo stato delle sospensioni sono arrivate lo scorso 20 aprile. "Il 30 abbiamo inoltrato tutte le informazioni rilevanti. Da allora, la Nhtsa ci ha detto che abbiamo cooperato pienamente e che non è necessario fare altro". Quindi la risposta ai presunti accordi di non divulgazione, definiti "assurdi: Tesla non ha mai chiesto e non chiederebbe mai a un cliente di firmare un documento che gli impedisca di parlare con la Nhtsa. Quando ci riferiscono un problema, spesso lo risolviamo anche se non è causato dall'auto o si trova al di fuori della garanzia. In queste situazioni, le riparazioni vengono scontate, o sono gratuite". Tradotto: i Goodwill Agreement servirebbero solo a tutelare l'azienda a intervento concluso, nel caso in cui i clienti decidano di procedere per vie legali. Un epilogo che si sarebbe "già verificato" in passato. D.C.

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