Valentino Rossi non ha dubbi: il giorno in cui deciderà di lasciare le due ruote, per lui si apriranno le porte dell’automobilismo sportivo e punterà tutto sulla partecipazione ad alcune tra le più iconiche gare endurance.
Già oggi in pista. Il dicembre del Dottore è stato particolarmente vivace: qualche giorno fa è stato a Valencia, insieme a Lewis Hamilton, per provare la Mercedes W10 campione del mondo di Formula 1. Questo weekend è invece stato in pista ad Abu Dhabi, per la 12 ore del Golfo, al volante di una Ferrari 488 GT3 del team Kessel Racing. Prove generali per un futuro a quattro ruote, come ha dichiarato lo stesso Rossi: "Quando chiuderò con le moto, voglio dedicarmi all'endurance con le auto. Voglio provare a correre la 24 Ore di Spa, quella di Le Mans e quella del Nurburgring. Ci sono almeno cinque o sei gare a cui voglio prendere parte".
Il 2020 anno cruciale. Rossi ha anche fatto il punto della sua carriera sportiva e ha ammesso: "Il 2020 sarà un anno cruciale per quanto mi riguarda. Per continuare con le moto dovremo essere più forti di quest'anno". Poi, scherzando, ha tirato in ballo Hamilton dicendo:"Lewis dice che sono ancora in tempo, ma purtroppo l'età mi frega. Oh, ma se Bottas vuole...".
Sembra ambizioso. Quando Valentino prende parte a una gara, non lo fa mai con la semplice volontà di partecipare. Ed è stato così anche alla 12 Ore del Golfo, dove è stato indiscusso protagonista, grazie a un terzo posto assoluto, davanti a tanti professionisti dell'endurance. Ronnie Kessel, numero uno dell'omonima squadra che ha gestito la Ferrari 488 GT3 con cui ha corso Valentino, ha dichiarato: "Rossi ha dimostrato di avere il potenziale per affrontare qualsiasi sfida con le auto. Spetta a lui decidere cosa vorrà fare", lasciando intendere che il mondo dell'auto è pronto ad accogliere il pesarese a braccia aperte.
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