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Formula SAE Italy
La palestra del motorsport e della tecnologia

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Si è da poco conclusa la 19esima edizione di Formula SAE Italy, ospitata, ormai da anni, all’autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari. Una manifestazione dove la competizione è solo uno degli aspetti di un evento con una forte componente formativa e didattica, come ha voluto ricordare Marco Stella, vicepresidente di ANFIA, che si occupa dell’organizzazione.

63 team per tre classi di competizione. A Varano de' Melegari si sono ritrovati 1.600 studenti da 17 Paesi, per un totale di 63 team universitari: un'adunata di giovani aspiranti ingegneri provenienti in prevalenza dall’Unione Europea, ma non è mancato un team dall’Indonesia tra i 13 extra-UE. Folta la rappresentanza italiana, con 21 team da 18 diversi atenei impegnati in tre classi: 1CV (motori a combustione, inclusi anche sistemi ibridi), 1EV, ovvero auto elettriche e 1DV ovvero vetture driverless, senza pilota, con la possibilità di competere con il proprio prototipo contemporaneamente in due classi diverse. Tra prove dinamiche in pista (accelerazione, durata) e prove statiche (Design Event, Business Presentation Event e Cost Event) dove i ragazzi devono presentare e dimostrare la validità, il grado di innovazione e la fattibilità dei propri progetti, una giuria di esperti del settore e di addetti ai lavori ha valutato uno sforzo che deve sottostare a vincoli ben precisi, sia di carattere tecnico che economico. L’obiettivo principale del FSAE è infatti quello di valorizzare le capacità dei ragazzi, mettendoli di fronte alle dinamiche di lavoro in team, con regole, scadenze, sfide progettuali, costruttive e sportive.

Vince l’Emilia. La sfida è anche sul piano dell’innovazione: E-agle Trento Racing Team dell’Università di Trento ha portato un rivoluzionario sistema di alloggiamento del pacco batterie realizzato in plastica, senza collante, in modo da poter estrarre e riutilizzare facilmente le celle a fine vita, mentre il team dell’Università di Tallin ha passato tre mesi a progettare un componente del sistema di sterzo per la modalità di guida autonoma. C’è chi poi ha scelto di andare controcorrente, come il team More Modena Racing Hybrid che ha scelto una disposizione longitudinale del motore, quando tutti i concorrenti puntavano sul trasversale. La gara ha visto FS Team Tallinn primeggiare nella Classe delle vetture elettriche, MoRe Modena Racing Hybrid dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia si è aggiudicato il primo posto tra le vetture con motore termico. UniBo Motorsport Hybrid, dell’Università di Bologna, ha invece trionfato nella Classe 3. Tra le driverless, vittoria del Force Prague Formula della Czech Technical University di Praga.

Il risultato più importante, però, lo si misura con la crescita professionale che i ragazzi vivono sulla loro pelle: "Sembra una sciocchezza, ma prima ci mettevamo 40 minuti a caricare il furgone con i pezzi, adesso ne bastano 10", ci ha confidato Thomas Nonis, team leader di E-agle, mentre Kristjan Taimla del team FS Tallin non ha nascosto la difficoltà di realizzare un’auto capace di funzionare con e senza pilota. Insomma, partecipare è già una vittoria.  

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