A partire dal 2024, potremmo dire addio al controllo della pressione delle gomme e a improvvise sostituzioni, magari con cric e ruota di scorta sul ciglio della strada. Abitudini vecchie quanto la storia dell’automobile, alle quali la Michelin vorrebbe dare un taglio con il prototipo Uptis (acronimo di “sistema unico di pneumatico antiforatura”), un pneumatico senz’aria presentato in questi giorni al Movin'On, il summit per la mobilità sostenibile di Montréal.
Zero pensieri. L’idea – allo studio anche in Giappone, dalla Toyota e la Bridgestone – promette di azzerare il rischio di foratura o di esplosione, che accorcia la vita delle gomme: secondo la casa del Bibendum, sono circa 200 milioni i pneumatici scartati prematuramente ogni anno. Il tutto grazie a una struttura di materiale composito che sostiene la massa del veicolo, con una deformazione programmata in presenza di irregolarità del fondo stradale.
I test. Stampato in 3D e concepito per adattarsi anche alle vetture di nuova concezione, il prototipo Uptis è stato presentato su una Chevrolet Bolt EV. Proprio quest’auto elettrica – gemella della Opel Ampera-e, non disponibile in Italia – è stata selezionata da Michelin e General Motors per i test su strada del nuovo pneumatico, che avverranno in Michigan dalla fine dell’anno. I primi “treni” di serie potrebbero vedere la luce, come detto, nel 2024.
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