Come tutti i dispositivi alimentati da batterie, anche le auto elettriche devono fare i conti con il progressivo degrado degli accumulatori, che influisce soprattutto sulla capacità disponibile. L’ultimo studio di Geotab, colosso tecnologico canadese della telematica, ha calcolato che il degrado medio annuo delle batterie dei veicoli elettrici è pari al 2,3%.
Questo significa che un’auto vecchia di dieci anni deve mettere in conto la perdita di circa un quarto della capacità iniziale, e quindi dell’autonomia complessiva. Nello studio emerge però un aspetto molto importante, ossia che il degrado dipende in maniera significativa dalla potenza con cui viene caricata l’auto, e dalla frequenza con cui si accede alle colonnine in corrente continua.
Quanto incide la potenza di ricarica
Lo studio, che arriva dopo anni di ricerche, ha raccolto dati e informazioni da oltre 22.700 veicoli elettrici di 21 marchi e modelli. L’utilizzo frequente delle colonnine ad alta potenza e in corrente continua (HPC e DC), con potenze di ricarica superiori ai 100 kW, contribuisce ad aumentare il degrado delle batterie, che arriva fino al 3% all’anno. Chi, invece, sfrutta maggiormente la ricarica in corrente alternata (AC), riduce il degrado fino all’1,5% (la metà).
| Frequenza ricarica DC | Degrado medio annuale | |
|---|---|---|
| Bassa | Meno del 12% delle sessioni di ricarica | 1,5% |
| Alta | Oltre il 12% delle sessioni di ricarica | 2,5% |
| Alta (per potenze inferiori ai 100 kW) | Meno del 40% delle sessioni di ricarica | 2,2% |
| Alta (per potenze superiori ai 100 kW) | Oltre il 40% delle sessioni di ricarica | 3% |
Altri fattori esterni, come il clima, sono risultati avere un impatto minore sulla perdita di prestazioni delle batterie: in particolare, nelle regioni più calde il tasso di degrado annuo è superiore di circa lo 0,4% rispetto a zone con clima più mite.
Meglio la ricarica casalinga
Lo studio di Geotab conferma quanto abbiamo detto e scritto in più occasioni, ossia che è sempre meglio ricaricare la batteria della propria auto elettrica utilizzando potenze basse (come quelle delle wallbox casalinghe) e ricorrendo alle colonnine ad alta potenza solo nei viaggi lunghi, o quando non è possibile fare diversamente.
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