Roma ci riprova. Contro l'annosa piaga delle buche, che in alcune strade diventano vere e proprie voragini, arriva la mappatura online. L'iniziativa, per ora, è circoscritta al Municipio I, il centro storico della capitale, che sta mettendo in rete lo stato delle strade e il piano d'intervento per sanarle. Così i cittadini potranno verificare lo stato della pavimentazione prima e dopo i lavori, conoscere i tempi di lavorazione e inviare segnalazioni di casi ancora non risolti.
Precedenza alle voragini. A disposizione del I Municipio - che comprende anche il quartiere Testaccio, dove di recente si sono allargate molte delle buche, per esempio in via Zabaglia - ci sono 165 mila euro. Si è già svolta la gara d'appalto e gli interventi di risanamento sono stati affidati a un'impresa. Si procede dando la precedenza alle situazioni più gravi. Priorità, quindi, a via Urbana, via Baccina, via Madonna dei Monti, Salita del Grillo, via Sora e via dei Leutari. Del resto, i fondi non sono certo sufficienti a risolvere le problematiche di un territorio di 4 milioni di metri quadrati. Qualche altro Municipio si è attivato per raccogliere le segnalazioni dei cittadini, anche se con mezzi ben più arcaici: il VII (ex IX), per esempio, ha un numero di fax al quale gli utenti possono denunciare le buche sulle strade di competenza. L'Ufficio tecnico s'impegna a chiamare le ditte appaltatrici per il ripristino della sede stradale entro 24 ore dall'avviso.
Esperimenti già visti. Non è la prima volta che si cerca nel web la soluzione al problema delle buche. I siti che le mappano sono diversi da quelli specializzati quelli di enti come l'Aci (servizio SegnalAcilabuca su roma.aci.it). Si tratta soprattutto di denunce che hanno lo scopo di portare l'amministrazione a conoscenza delle criticità, mentre nel caso della mappa online del Municipio I la segnalazione, almeno in teoria, d'ora in poi dovrebbe quantomeno sollecitare l'intervento per i casi più critici. Le ditte appaltatrici, inoltre, sono tenute non solo a riparare prontamente il danno all'asfalto, ma a testimoniare il lavoro svolto postando le foto. Occorre, però, che tutti gli altri Municipi seguano a ruota, vista la diffusione del problema sulle strade della capitale e, soprattutto, che le riparazioni siano effettuate bene: con risorse limitate c'è il rischio che la manutenzione sia superficiale e, alla prima pioggia, le toppe saltino. Un problema sempre più diffuso, a Roma, ma non solo.
Patrizia Licata
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it