Di utilitarie vere, senza troppi fronzoli, ne sono rimaste davvero poche. Questa nuova edizione della "600", che rimette i numeri al posto delle lettere, è una di queste.

Non presenta novità meccaniche sostanziali e quindi conserva le caratteristiche d'origine, nel bene e nel male: molto compatta e maneggevole, ma anche strutturalmente fragile rispetto alle concorrenti più moderne. Oggetto del nostro test è la versione "Anniversary", commercializzata per festeggiare i cinquant'anni della "600" originale, presentata nel 1955.

Caratterizzata da allestimenti interni e dettagli esterni che celebrano gli anni ruggenti del marchio Fiat, monta un "1100" a benzina da 54 CV, che ha il grande vantaggio di essere "pulito" (è Euro 4) e quindi non teme i blocchi cittadini nelle sempre più frequenti giornate anti-inquinamento.

Non è di quelli con lo scatto bruciante né può contare su una ripresa in grande souplesse, ma nel traffico urbano fa più che dignitosamente la sua parte. Senza gravare troppo sulle tasche dell'automobilista: le percorrenze medie si attestano attorno ai 13 km/litro, che però sono significativamente più basse di quelle misurate con rivali del calibro di "Aygo", "C1" e "107", che montano tutte lo stesso tre cilindri della Toyota.

Scarsa, invece, la propensione a viaggiare "fuoriporta": a fatica tocca la punta massima di 153 km/h e soprattutto si fa un po' pregare a riprendere da bassa velocità. Critici anche i freni.