Renault Alpine

Dietro la definizione di Renault Alpine si nasconde un panorama di modelli molto variegato. Dal 1967 in poi tutte le automobili prodotte dall’azienda fondata da Jean Rédélé portano infatti la denominazione ufficiale Alpine-Renault e possono essere inserite tra questi annunci. Procedendo in ordine cronologico, la prima è la A110 Berlinette, nata come semplice Alpine nel 1962. Si tratta di una coupé compatta e filante, autentica castigamatti nelle corse e in particolare nei rally. Questa vettura è rimasta in produzione fino al 1977. Dal 1971 ad affiancarla in listino è la Renault Alpine A310, che vanta una linea molto più moderna di quella tondeggiante della progenitrice. Tra le tappe della sua evoluzione vanno ricordate l’adozione dell’alimentazione a iniezione nel 1974, l’ingresso in catalogo del motore V6 PRV nel 1976 e il passaggio al retrotreno della R5 Turbo nel 1981. L’ultimo step è rappresentato dalla versione GTA, che abbandona l’impostazione essenziale delle progenitrici per avvicinarsi al mondo delle Gran Turismo. La metamorfosi si completa infine con la Alpine A610 del 1991, l’ultimo modello prodotto a Dieppe dal marchio francese. Le Alpine A110 sono oggi soprattutto scambiate tra gli appassionati di auto d’epoca e i collezionisti. La diffusione delle A310 e della A610 è piuttosto scarsa. La variante più recente è stata prodotta in poco più di 800 esemplari.

I MOTORI DELLE RENAULT ALPINE USATE
La Renault Alpine A110 usata può montare svariate motorizzazioni. Nel corso del tempo l’originario motore da 1.108 cm3 passa a 1.255, quindi a 1.565 e 1.605 cm3. Nel 1977, la produzione si conclude con la versione 1600SX, dotata di un motore da 1647 cm3. Tale unità, declinata in diverse configurazioni, è la prima a equipaggiare anche la Renault Alpine A310. Con i vari sviluppi questo modello riceve però anche un ben più prestante V6 2.7 siglato PRV. Nella sua evoluzione questo propulsore raggiunge i tre litri di cilindrata sotto il cofano della Alpine A610 che lo monta in variante turbocompressa e capace di erogare 250 CV. Nel marzo 1993, la cilindrata venne ridotta lievemente a 2.963 cm3 per rispettare alcuni vincoli omologativi di alcuni Paesi, a partire dalla Svizzera. Per la cronaca la Alpine A610 adotta uno degli ultimi telai a traliccio utilizzati nella produzione di auto sportive, rinforzato rispetto a quello della A310. La scocca utilizza invece pannelli in materiale sintetico.

PRO E CONTRO DELLE RENAULT ALPINE USATE
Concentrando l’attenzione sulla più recente Renault Alpine A610, questa appare come una granturismo di rango. Se a livello estetico mantiene l’impostazione della A310, nell’abitacolo il salto di qualità è tangibile. Gli arredi mostrano materiali migliori per i rivestimenti e le modanature interne. L'ergonomia è soddisfacente e lo spazio nell’abitacolo è più che adeguato per una coupé con motore posteriore. Con qualche contorsione, possono prendere posto a bordo fino a quattro passeggeri. Tra i pregi della A610 c’è poi l’insonorizzazione, che garantisce un’ottima silenziosità. A imporre qualche rinuncia è invece il bagagliaio anteriore, occupato in gran parte dalla ruota di scorta. La buona qualità della vita a bordo è merito anche dall’aria condizionata e dell’autoradio con comandi al volante, una primizia per l’epoca. Il comportamento stradale è valido, grazie a una più equa ripartizione dei pesi rispetto alla progenitrice, che l’aveva molto sbilanciata verso il posteriore.
Leggi Tutto