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Revisioni, la tariffa aumenta del 22%

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Revisioni, la tariffa aumenta del 22%
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Tra le modifiche al disegno di legge Bilancio per il 2021 approvate ieri dalla Commissione Bilancio della Camera ce n'è, incredibilmente, una che obbliga il ministero dei Trasporti ad aumentare di 9,95 euro, entro il 30 gennaio 2021, la tariffa delle revisioni dei veicoli, portandola dunque da 45 a 54,95 euro (più Iva). Un incremento del 22% che arriva proprio nell’anno in cui l’Istat ha certificato una diminuzione dello 0,2% dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nell’ultimo biennio.In pratica, dal 2021 per far revisionare il proprio veicolo si pagheranno 54,95 euro di tariffa revisioni, 12,09 euro di Iva, 10,20 euro di diritti motorizzazione e 1,78 euro per corrispettivo del servizio di versamento postale. In totale 79,02 euro rispetto ai 66,88 di adesso.

Mazzata da 206 milioni. Se si pensa che nel 2019 sono stati effettuate circa 17,2 milioni di revisioni (16,2 delle quali nei centri privati), per gli italiani significa una mazzata da 206 milioni di euro all’anno, per i centri revisione privati un regalo di Natale da 161,2 milioni di euro all'anno e per lo Stato maggiori ricavi Iva per oltre 35 milioni. In media, ognuno dei 9 mila centri privati autorizzati incasserà, in più, quasi 18 mila euro ogni anno.

Tutti d’accordo. Da notare che la modifica ha trovato l’accordo di tutto l’arco parlamentare, visto che l’emendamento originario porta la firma di Raffaella Paita (Italia Viva), Emanuele Scagliusi (M5S), Elena Maccanti (Lega), Diego Sozzani (Forza Italia), Davide Gariglio (PD), Marco Silvestroni (Fratelli d’Italia), Luciano Nobili (Italia Viva), Antonio Tasso (Movimento associativo italiani all’estero), Marco Di Maio (Italia Viva) e, nella sua ultima formulazione, di Deborah Bergamini (Forza Italia), Elena Maccanti (Lega), Mauro Rotelli (Fratelli d’Italia) e Roberto Rosso (Forza Italia).

In vent’anni la tariffa è più che raddoppiata. La tariffa era ferma dall’ottobre 2007, ma quell’anno l’incremento fu, in un colpo solo, del 74% rispetto al precedente importo di 25,82 euro in vigore dal giugno 1999. In pratica, grazie ai due maxiaumenti del 2007 e del 2020, in poco più di 21 anni la tariffa è aumentata del 113% mentre nello stesso periodo l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall’Istat è salito di appena il 37,4%. In pratica la tariffa delle revisioni corre tre volte più veloce dell’inflazione.

Un bonus per una persona su 43. Per mitigare, parzialmente, gli effetti di questa mazzata, i deputati di tutti i partiti, bontà loro, si sono inventati un curioso meccanismo: un “buono veicoli sicuri”, del valore di 9,95 euro, destinato a chi, tra il 2021 e il 2023, dovrà sottoporre il proprio veicolo a revisione. Come? Per il momento non si sa. Sarà il ministro delle infrastrutture e trasporti, con un decreto di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze da emanare entro il 30 gennaio 2021 (ma il termine non è perentorio), a definire le modalità di attuazione di questa novità. Attenzione, però. Ammesso che arrivi, il "buono veicoli sicuri" non sarà per tutti. Il parlamento, infatti, ha stanziato per questa iniziativa appena 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023 e lo ha previsto “per un solo veicolo a motore e per una sola volta” nel triennio. A conti fatti potranno usufruirne appena 402 mila persone all’anno su 17,2 milioni. In pratica uno su 43. Una specie di lotteria.

COMMENTI

  • GRAZIE A LEGA E FRATELLI D'ITALIA ma non sono quelli che strillano per ogni aumento di tasse e promettono sempre di abbassarle!
  • Scusate , capisco l'indignazione per un aumento del 22% in un solo colpo , ma vorrei ricordare che la tariffa e' ferma dal 2007 e nel frattempo i costi e le operazioni di revisione sono aumentate di molto piu' del 20% . Solo per precisione , non credo ci siano altri servizi con tariffa ferma da 13 anni .
  • Scusate l'espressione , ma c'è da vomitare . Dopo aver letto i firmatari di quest'ultima trovata per sottrarre denari nelle tasche dei vari pantaloni non vedo perché dovrei perdere ancora il mio inutile tempo per andare alle urne e mandarli in un posto che non è esattamente quello che in molti vorremmo inviarli . Fra questi ce ne uno già passato per inchieste varie ed ancora sempre incollato alla poltrona . Va bene , ma questo non è il posto per fare politica . Rimane il disgusto nel pensare tutti questi astrocelebri viaggiano con auto in regime di noleggio o comunque con i loro lauti emolumenti se ne fregano altamente - Ce ne fosse uno che pensasse di tassare al 38 % tutti i veicoli provenienti da area extra Europa e che non danno benefici economici in termini di lavoro all'Italia . Per quelli di produzione CE questo certamente non si può fare . Quanti veicoli , compresi i veicoli a due ruote con motore o no , si importano da Corea , India , Giappone , ed altri paesi extra Europa . Quanti miliardi di € si potrebbero ricavare da tassazioni pesanti sui prodotti di ogni genere che arrivano da stati che da noi non importano presso che nulla . E su considerazioni del genere si potrebbe andare avanti all'infinito . -- Parafrasando Padre Dante .... lasciate ogni speranza voi .. che siete qui :
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  • L'unica soluzione è andarsene dall'Italia. Pensateci seriamente, vista la situazione apocalittica di quel disgraziato paese. Inutile sperare in riforme che non arriveranno mai e poi mai.
  • Sbaglio o sono prevalentemente rappresentanti di formazioni politiche che non perdono occasione per accusare gli avversari di "mettere le mani in tasca agli italiani"?
  • Ci sarebbe da aggiungere che questa somma è uguale tanto per una Bugatti da oltre un milione di euro che per un vecchio Piaggio Ciao da 100€. Ma questi creativi della finanza che adesso s'accapigliano per inventarsi dove e come spandere (spandere e non spendere) altri 200 miliardi che dovranno essere comunque rimborsati dai nostri eredi, cosa li votiamo a fare?
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  • Niente, questi sono dei Robin Hood al contrario: l'importante è rubare ai poveri per dare ai ricchi.
  • Non sono contro l'auto elettrica, ma con la moltiplicazione di quest'ultime e la consenguente mancanza di introiti dalle accise sugli idrocarburi, da qualche parte dovranno recuperare i soldi. Credo che questo si solo il primo di tante invenzioni che faranno per tassare chi l'elettrica magari non può permettersela.
  • giustamente si tassa chi un auto non può cambiarla... complimenti sempre i più poveri devono pagare
  • Gira e rigira si tassa sempre...
  • la follia dilaga. Ti aumento la tariffa ma poi ti do pure un bonus a riguardo. Credevo di averle viste tutte ma mi sa che al peggio non c'è mai fine.
  • Mi unisco all'indignazione degli altri, ma provocatoriamente dico che potremmo addirittura accettare l'aumento se questo facesse diventare le revisioni una cosa seria.
  • Ovvero chi pagheranno saranno i soliti, quelli che non possono permettersi auto nuove, e questo sarà solo l'inizio, ci mettertanno una bella patrimoniale, per poterci stendere definitivamentea ompletamento dei vari blocchi
  • Meditate gente, meditate...
  • Fino ad ora hanno parlato di bonus, ma tutti i soldi che elargisco prima o poi si devono restituire, così hanno cominciato e state sicuri che non finirà, questo mi preoccupa.
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  • Andare a votare ormai non ha più senso perché le persone che ci rappresentano al Governo sono tutti ladri e pagliacci
  • Per chi ci governa l'auto è bene voluttuario e allora paga o vai a piedi.
  • SCANDALOSI soldi buttati per le elettriche ai redditi sotto i 30.000 euro e poi aumento a tutti VERGOGNA
  • ma una volta quattroruote non era dalla parte degli automobilisti? non si indigna con campagne di informazione ed editoriali a gran voce sulla rivista? oppure quello che conta è solo promuovere la vendita di veicoli nuovi quando la gente non può più permettersi nemmeno di pagare le tasse su quelli vecchi?
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  • vergognosi
  • Emendamento sottoscritto da tutti i gruppi che dimostra, sempre ammesso che ce ne sia ancora bisogno, come in realtà non ci siano laceranti contrapposizioni tra destra e sinistra quando bisogna aumentare i balzelli. Al contrario, quando invece si tratta di dover risolvere i problemi reali con misure radicali, magari copiando con serietà e umiltà da coloro che fanno meglio, fanno finta di litigare oppure si danno a delle autentiche sceneggiate in aula. E questa non è antipolitica, ma la constatazione che abbiamo, e non da oggi purtroppo, la peggiore classe dirigente politica nel momento più drammatico della nostra storia recente. E pensare che vorrebbero (tutti, nessuno escluso) avere voce in capitolo sulle decine di miliardi di euro (in gran parte a debito ulteriore) che arriveranno dall'Unione. Ma per carità ...
  • Emendamento sottoscritto da tutti i gruppi che dimostra, sempre ammesso che ce ne sia ancora bisogno, come in realtà non ci siano laceranti contrapposizioni tra destra e sinistra quando bisogna aumentare i balzelli. Al contrario, quando invece si tratta di dover risolvere i problemi reali con misure radicali, magari copiando con serietà e umiltà da coloro che fanno meglio, fanno finta di litigare oppure si danno a delle autentiche sceneggiate in aula. E questa non è antipolitica, ma la constatazione che abbiamo, e non da oggi purtroppo, la peggiore classe dirigente politica nel momento più drammatico della nostra storia recente. E pensare che vorrebbero (tutti, nessuno escluso) avere voce in capitolo sulle decine di miliardi di euro (in gran parte a debito ulteriore) che arriveranno dall'Unione? Ma per carità ...