Burocrazia

Incentivi 2022
Che fine hanno fatto?

Incentivi 2022
Che fine hanno fatto?
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Che fine hanno fatto gli incentivi auto? Se lo chiedono un po' tutti da quando, il 18 febbraio, furono annunciati dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. Da quell’annuncio sono trascorsi due mesi e mezzo, oltre dieci settimane, e del provvedimento, formalmente approvato dal governo solo il 6 aprile, si sono nuovamente perse le tracce. Per carità, si sapeva che prima della pubblicazione sula Gazzetta Ufficiale sarebbe stato necessario un passaggio alla Corte dei conti per un controllo preventivo di legittimità, però tutti avevano auspicato un esame piuttosto celere da parte della magistratura contabile, che di solito impiega tra i 15 e i 30 giorni. Si sperava che in quest’occasione si sarebbe fatto di tutto per stare nella parte inferiore della forchetta in modo da partire nell’ultima decade di aprile o, al più tardi, all'inizio di maggio. E invece…

L’orizzonte si sta spostando alla seconda metà di maggio. E dunque, che fine hanno fatto gli incentivi? Se non vi saranno rilievi da parte di viale Mazzini, il Dpcm del 6 aprile scorso, che a quanto pare è stato trasmesso ai magistrati contabili solo il 10 aprile, dovrebbe essere licenziato entro il 5 maggio. C’è poi il problema della piattaforma informatica di prenotazione dei contributi. Sulla quale, pare, i tecnici metteranno mano solo dopo la pubblicazione del Dpcm sulla Gazzetta Ufficiale. E siccome gli incentivi 2022 sono molto diversi da quelli del 2021 (non solo in termini di importo dei bonus e di soglie di prezzo di listino, ma anche per la presenza di auto in car sharing, ciclomotori e motocicli elettrici e termici con e senza rottamazione, veicoli commerciali elettrici con rottamazione), non si tratterà di un mero aggiornamento della vecchia piattaforma. L'operazione, dunque, potrebbe richiedere diversi giorni. Una situazione che sta orientando al pessimismo molti addetti ai lavori, secondo i quali c’è il rischio che l’operazione-incentivi 2022 parta non prima di metà maggio. Secondo alcuni, addirittura, verso la fine del mese. Nel frattempo, i pre-ordini e i contratti preliminari si accumulano sulle scrivanie dei venditori e il rischio di un click-day sulle auto della fascia 61-135 g/km, il giorno della partenza, è sempre più concreto. Si spera che, nel frattempo, il ministero dello Sviluppo economico metta mano alle Faq per risolvere alcuni dubbi applicativi della norma. Insomma, sarebbe auspicabile che almeno su questo aspetto, di facile soluzione, il governo non si faccia trovare impreparato.

COMMENTI

  • Altri soldi buttati. In queste condizioni economiche, e co le fosche previsioni del futuro prossimo, gli incentivi non servono e sono dannosi perchèbloccano il mercato e fanno salire i prezzi. Inoltre non aiutano la vera economia italiana in quanto ormai le auto sono tutte straniere, quindi sono soldi italiani che vanno a finire in area franco tedesca, visto che le marche sono tutte di proprietà franco-tedesca, e per la maggior parte costruite all'estero. Ma tanto questi governi non pensano alla realtà italiana, ma agli interessi franco-tedeschi
  • Quindi non solo sono inutili, ma si stanno dimostrando anche dannosi perchè hanno messo in stallo il mercato. Gli incentivi sono il male del mercato
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  • Un mercato che dipende dagli incentivi è un mercato malato. Tutti ad aspettare il grande sconto mentre sarebbe molto più giusto riequilibrare una tassazione che ha del demoniaco. Incentivi o meno, se compri un'auto compri tasse che, nel giro di pochissimo tempo, ammontano a molto di più del prezzo d'acquisto, Ma chi te lo fa fare?
  • Classe politica completamente incapace, a mala pena sanno improvvisare.
  • Tempi di consegna attuali delle auto nuove intorno ai 6 mesi, (per colpa delle case che non hanno saputo programmare per tempo gli approvvigionamenti della componentistica), però ci si lamenta che mancano gli aiuti economici all'acquisto...
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  • Poi si ci lamenta delle perdite del mercato automobilistico italiano. Tanto per cambiare la nostra burocrazia ha "i suoi tempi". Nel frattempo pure se ci fosse qualche eventuale acquirente, comunque attenderebbe gli incentivi. Si prevedono altri mesi con perdite a doppia cifra "anche" per l'eternità dei tempi di consegna.