Il colore rosso metallizzato della Lamborghini Aventador J è visibile anche in mezzo alle centinaia di vetture esposte negli stand del Salone di Ginevra, ma solo da vicino questa incredibile one-off mostra veramente le sue qualità. La fibra di carbonio ne definisce gli angoli con spoiler ben più aggressivi rispetto a quelli della Aventador coupé; il taglio del tetto è talmente violento e scenografico da lasciare a bocca aperta: per questo esemplare, che sarà venduto a 2,1 milioni di euro tasse escluse, la Lamborghini ha previsto soltanto piccoli deflettori aerodinamici, lasciando pilota e abitacolo esposti agli elementi come in una classica barchetta.
Nuda e pura. L'abitacolo, rivestito con un nuovo materiale tecnico chiamato Carbonskin e realizzato con fibra di carbonio elastica impregnata di resina, rinuncia a tutti gli accessori inutili, climatizzatore compreso, mentre uno specchietto retrovisore centrale a periscopio troneggia al centro di quella che una volta era la plancia e che ora, invece, si fonde con la carrozzeria esterna.
Meccanica invariata. Ogni angolo, ogni dettaglio trasuda stile, prestazioni e tecnica: sfoghi d'aria, deflettori in carbonio sui cerchi per il sistema frenante, alettoni ed estrattori d'aria rasoterra, fino alla copertura motore minimalista che lascia intravedere gli ammortizzatori orizzontali e le testate del V12 6.5 litri da 700 CV, rimasto immutato. Il telaio di carbonio ha permesso di gestire senza problemi l'assenza del tetto mantenendo la necessaria rigidità. La "vera" roadster che la Lamborghini presenterà prossimamente sarà di certo meno estrema della J.
Da Ginevra, Lorenzo Corsani
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