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Mercedes-Benz EQG
Anche il mito diventa elettrico

Mercedes-Benz EQG
Anche il mito diventa elettrico
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Più di quanto accaduto su altre automobili, anche se di categoria stratosferica come la sua, i motori plurifrazionati e le cilindrate esagerate hanno finito per rappresentare una parte essenziale dell’anima della Mercedes Classe G. Pur nata come fuoristrada dura e pura, la Geländewagen, ormai da parecchi anni a questa parte, ha finito per rappresentare il paradigma di certa ostentazione politicamente scorretta in campo automobilistico. E adesso? Bum, l’elettrico, di colpo. Su una concept, per ora, la EQG, che fa il suo debutto in prima mondiale al chiuso del Salone di Monaco. Ma che lascia già capire chiaramente una cosa: anche per la più ancestrale delle Mercedes-Benz, il destino è quello delle zero emissioni.

Sostanza G, dettagli EQ. La EQG, studio già molto vicino alla produzione, mette insieme il lessico espressivo della Classe G con gli strumenti più innovativi già sperimentati sulle altre elettriche di Casa: ecco allora che sulla fiancata, al posto delle caratteristiche protezioni laterali compare una fascia luminosa che pare voler sottolineare la carrozzeria bicolore del modello. La griglia di raffreddamento, a sua volta, viene sostituita da un black panel pieno con al centro la Stella nella nuova interpretazione tridimensionale illuminata con pattern a “round squares” azzurri tutt’attorno e cornice a sua volta resa dalla luce. A completare il forte impatto luminoso del frontale, nuovi elementi circolari sulle calotte dei retrovisori esterni.

Addio ruota di scorta (sulla concept, almeno…) Dotata di cerchi da 22” dal design inedito, la EQG trova nel posteriore un’altra caratteristica saliente: al posto dell’alloggio della ruota di scorta, un altro “round square” richiama esteticamente la forma di una wallbox e fa da vano di carico aggiuntivo, da dedicare eventualmente alla custodia di cavo e altri accessori necessari alla ricarica. Last but not least, il portapacchi sul tetto ha la forma di una “G”, con i lati anteriore e posteriore rappresentati da una banda luminosa: bianca davanti, rossa dietro, fanno il verso alle tradizionali luci supplementari per l’off-road, confermando la vocazione fuoristradistica della EQG.

2021-Mercedes-Benz-EQG-Concept-03

Resta il telaio a longheroni. È questo un aspetto non secondario nel discorso che formula la EQG, che conferma al fianco della trazione elettrica un’impostazione telaistica ultra-specifica: quella del telaio a longheroni e traverse (le batterie sono lì integrate) con sospensioni indipendenti davanti e ponte rigido dietro, ovviamente rivisto per integrare due dei quattro motori elettrici (uno per ruota) sui quali fa affidamento il veicolo.

Anche lei salirà lo Schöckl. La combinazione tra la modernità della gestione elettronica individuale di ciascuno di essi e la tradizione delle marce ridotte sembra già premessa di doti in off-road in linea – quantomeno – con quelle delle sue nobili antenate termiche. Anche perché, come tutte loro, anche la EQG dovrà superare i terribili 5,6 km della salita del monte Schöckl, (vicino Graz, in Austria), con il suo terreno estremamente accidentato e i picchi di 60° di pendenza.

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