Concept

Aston Martin DBR22
Prove tecniche di una biposto per pochi eletti

Aston Martin DBR22
Prove tecniche di una biposto per pochi eletti
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La Aston Martin presenterà al Concorso d'Eleganza di Pebble Beach la DBR22, definita per il momento una "design concept". La vettura nasce per celebrare i 10 anni del reparto di personalizzazione Q by Aston Martin e darà in vita in futuro a una serie limitata della quale ancora non si conoscono le caratteristiche e la tiratura prevista.

Nuovi stilemi per il mito Aston Martin. La DBR22 non è una rivisitazione della Speedster del 2019 ma un modello completamente inedito: si tratta di una biposto che rievoca lo stile delle DBR1 e DB3S con carrozzeria di carbonio e innovativi componenti realizzati grazie alla stampa 3D. Il numero di pannelli della carrozzeria è stato limitato al minimo per poter creare linee particolarmente raffinate: per esempio, il cofano motore con lo sfogo d'aria a ferro di cavallo è costituito da un unico elemento che incorpora anche la grande griglia frontale. Anche altre parti, come gli specchietti retrovisori e i cerchi di lega da 21" con fissaggio monodado, sono una novità, al pari della tinta esterna, che rielabora il classico verde scuro del marchio. La coda, infine, introduce un nuovo elemento a Led orizzontale stilizzato, mentre i due terminali di scarico sono spostati al centro per fare spazio ai canali aerodinamici.

Finalmente cambia l'infotainment. L'abitacolo combina il carbonio e la pelle, riprendendendo in alcuni particolari alcuni componenti già visti in altri modelli. Allo stesso tempo, la parte centrale della plancia con il display dell'infotainment è una novità assoluta per le GT di Casa Aston Martin: lo schermo è ora molto più grande e le bocchette sono posizionate ai lati. Potrebbe trattarsi di un'anteprima della soluzione che vedremo in futuro anche su altri modelli di serie. 

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V12 da 715 CV. Per la DBR22 è stato scelto il V12 5.2 biturbo nella variante da 715 CV e 753 Nm, a metà strada tra i 700 della V12 Vantage e i 725 della DBS Superleggera. La biposto a cielo aperto può toccare le 60 miglia da fermo in 3,4 secondi e correre fino a 319 km/h; non è chiaro, per il momento, se i clienti potranno contare su una qualche forma di tetto di fortuna in caso di pioggia. 

Lavoro importante sull'assetto e la messa a punto. Secondo i tecnici Aston Martin, la DBR22 offrirà un feeling di guida unico e ancora più spinto rispetto a tutti gli altri modelli. Il merito di questo risultato non è solo della messa a punto del powertrain, ma anche della rivisitazione delle tarature del servosterzo e dell'assetto. Grazie a rinforzi specifici è stata inoltre curata la rigidità torsionale: per la prima volta, infatti, l'Aston ha realizzato un sottotelaio posteriore realizzato con componenti di alluminio stampati in 3D e uniti insieme per ottenere maggiore rigidità senza aumentare sensibilmente la massa totale. 

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